In queste settimane PINET ha pubblicato quasi quaranta schede dedicate alla democrazia digitale: piattaforme open source per la partecipazione, strumenti di accesso agli atti, assemblee estratte a sorte, app per segnalare una buca al Comune. Questo articolo le raccoglie tutte in un'unica pagina, divise per tipo, con una riga di sintesi, il Paese d'origine, l'Indice PINET e il link alla scheda completa.
Le tabelle sono ordinate dall'Indice PINET più alto al più basso. L'indice è una valutazione editoriale su 16 punti che considera quanto potere reale lo strumento dà ai cittadini, la trasparenza, l'apertura del codice e la diffusione: serve a orientarsi, non è una certificazione scientifica, e per molte piattaforme il risultato dipende soprattutto da come l'ente le usa.
Piattaforme di partecipazione e consultazione
Gli strumenti con cui un'amministrazione raccoglie proposte, organizza votazioni o fa emergere il consenso. Qui si trovano i nomi più noti del settore, a partire da Decidim e CONSUL, entrambi nati in Spagna e oggi adottati in decine di Paesi.
| Piattaforma | In breve | Paese | Indice PINET |
|---|---|---|---|
| Decidim | Il software libero nato a Barcellona per proposte, bilanci partecipativi, assemblee e votazioni: il riferimento europeo del settore. | Spagna | 13/16 |
| CONSUL | Nato come “Decide Madrid”, gestisce proposte dei cittadini e bilanci partecipativi in oltre cento enti nel mondo. | Spagna | 12/16 |
| Your Priorities / Better Reykjavik | Il canale con cui Reykjavík porta in consiglio comunale le proposte più votate dai cittadini. | Islanda | 12/16 |
| Go Vocal (ex CitizenLab) | Piattaforma in abbonamento (non open source) che unisce sondaggi, raccolta idee, bilanci partecipativi e mappe. | Belgio | 9/16 |
| Cap Collectif | La piattaforma francese di consultazione che ha ospitato il Grand Débat National del 2019. | Francia | 9/16 |
| Pol.is | Non si vota sì/no: l'algoritmo mappa accordi e disaccordi tra migliaia di partecipanti. | Progetto internazionale | 9/16 |
| Loomio | Discussione strutturata e decisioni di gruppo, nata da Occupy e gestita da una cooperativa. | Nuova Zelanda | 9/16 |
| Citizen OS | Consultazioni, voto sicuro e raccolta firme per iniziative popolari nell'ecosistema digitale estone. | Estonia | 8/16 |
| Shareabouts | Le proposte dei cittadini direttamente su una mappa: così New York ha scelto dove mettere le stazioni del bike sharing. | Stati Uniti | 7/16 |
| DemocracyOS | Una delle prime sperimentazioni di “democrazia liquida” online, nata a Buenos Aires. | Argentina | 6/16 |
| OpenPetition | Creare, promuovere e firmare petizioni rivolte a istituzioni e aziende, nell'area di lingua tedesca e oltre. | Germania | 5/16 |
Accesso agli atti (FOI)
Piattaforme per chiedere documenti alla pubblica amministrazione e, nei casi migliori, pubblicare online richiesta e risposta, così che restino consultabili da tutti. È il campo in cui il modello britannico di mySociety ha fatto scuola.
| Piattaforma | In breve | Paese | Indice PINET |
|---|---|---|---|
| FragDenStaat | Richieste di accesso agli atti pubblicate integralmente, e spesso portate in tribunale quando l'amministrazione non risponde. | Germania | 8/16 |
| Alaveteli / WhatDoTheyKnow | Il motore open source di WhatDoTheyKnow: ogni richiesta di accesso e ogni risposta restano pubbliche, in oltre 25 Paesi. | Regno Unito | 7/16 |
| MuckRock | Il no-profit di Boston che automatizza le richieste FOIA e pubblica le risposte, fino a fare causa alla CIA. | Stati Uniti | 7/16 |
| FOIA.gov | Il portale federale USA per le richieste di accesso, dopo la chiusura del sistema unificato FOIAonline nel 2023. | Stati Uniti | 5/16 |
| iFOIA | Lo strumento gratuito del Reporters Committee per scrivere, inviare e seguire richieste di accesso. | Stati Uniti | 4/16 |
| RecordTrac | Il progetto pionieristico di Oakland per seguire online le richieste di accesso, poi superato da un servizio commerciale. | Stati Uniti | 4/16 |
| NextRequest e GovQA | I software commerciali con cui le PA americane gestiscono internamente le richieste: efficienza sì, trasparenza meno. | Stati Uniti | 3/16 |
Assemblee cittadine e bilancio partecipativo
Due esperienze che hanno inciso davvero sulle decisioni: un'assemblea di cittadini sorteggiati e un bilancio comunale in parte deciso dai residenti.
| Piattaforma | In breve | Paese | Indice PINET |
|---|---|---|---|
| Citizens' Assembly (Irlanda) | Cittadini estratti a sorte che hanno preparato le grandi riforme costituzionali irlandesi. | Irlanda | 12/16 |
| Budget participatif (Parigi) | Uno dei bilanci partecipativi più grandi al mondo: dal 2014 i parigini propongono e votano i progetti finanziati dal Comune. | Francia | 11/16 |
Open government e trasparenza
Strumenti istituzionali europei e progetti civici che aprono i dati e l'attività degli eletti al controllo pubblico.
| Piattaforma | In breve | Paese | Indice PINET |
|---|---|---|---|
| Panel di cittadini europei | La deliberazione per sorteggio sperimentata dall'Unione Europea sulle priorità politiche comuni. | Unione Europea | 8/16 |
| Have Your Say | Il portale con cui la Commissione Europea raccoglie pareri su proposte di legge e nuove iniziative. | Unione Europea | 7/16 |
| Councilmatic | Delibere, voti, commissioni e consiglieri del consiglio comunale consultabili e seguibili da chiunque. | Stati Uniti | 6/16 |
| Mzalendo e Pombola | Il monitoraggio dei parlamenti africani: presenze, interventi e contatti dei deputati, dal Kenya allo Zimbabwe. | Kenya | 6/16 |
| Iniziativa dei cittadini europei | Un milione di firme da almeno sette Stati per chiedere alla Commissione Europea di legiferare. | Unione Europea | 5/16 |
| chicagocrime.org | La mappa dei crimini di Chicago del 2005 che ha aperto la strada al giornalismo dei dati civici e a OpenBlock. | Stati Uniti | 5/16 |
Esperienze dal mondo
Due casi diventati modelli internazionali: la consultazione di massa di Taiwan e la mappatura delle crisi nata in Kenya.
| Piattaforma | In breve | Paese | Indice PINET |
|---|---|---|---|
| vTaiwan e Join | Consultazione digitale di massa con Pol.is e una piattaforma nazionale di petizioni rivolte al governo. | Taiwan | 11/16 |
| Ushahidi | Il crowdmapping nato in Kenya nel 2008 per documentare le violenze post-elettorali, oggi usato in oltre 160 Paesi. | Kenya | 7/16 |
App civiche e segnalazioni al Comune
Dalla buca nell'asfalto al cassonetto pieno: le app con cui i cittadini segnalano i problemi dello spazio pubblico. Il confronto tra modelli aperti, come FixMyStreet e Open311, e servizi commerciali diffusi in Italia è uno dei temi ricorrenti della nostra rassegna.
| Piattaforma | In breve | Paese | Indice PINET |
|---|---|---|---|
| Open311 | Lo standard aperto per le segnalazioni non urgenti ai Comuni, indipendente dal fornitore del software. | Stati Uniti | 7/16 |
| MOPA (Maputo) | Segnalazioni sulla raccolta rifiuti via app, web o SMS: a Maputo ha portato all'eliminazione di 186 discariche abusive. | Mozambico | 7/16 |
| FixMyStreet | Buche, lampioni e rifiuti segnalati su una mappa pubblica e instradati automaticamente al Comune competente. | Regno Unito | 6/16 |
| Adopt-a-Hydrant | I cittadini “adottano” un idrante e lo liberano dalla neve: un'idea di Boston riusata per sirene e tombini. | Stati Uniti | 6/16 |
| SeeClickFix | Da startup di New Haven a sistema di segnalazione di centinaia di città americane, oggi in mano a un fornitore commerciale. | Stati Uniti | 5/16 |
| DansMaRue | L'app ufficiale del Comune di Parigi per segnalare un'anomalia in tre passaggi: posizione, descrizione e foto. | Francia | 4/16 |
| Municipium | L'app multifunzione del Gruppo Maggioli, con modulo di segnalazione, usata da oltre 1.000 Comuni italiani. | Italia | 4/16 |
| Comuni-Chiamo | Il software italiano, attivo dal 2011, con cui oltre 100 Comuni ed enti gestiscono le segnalazioni dei cittadini. | Italia | 4/16 |
| SegnalazioniWeb e Junker | Altri due strumenti italiani: un software generalista di segnalazione e l'app più diffusa per la raccolta differenziata. | Italia | 3/16 |
Il commento di PINET
Mettendo in fila tutte queste esperienze emerge un dato chiaro: la tecnologia conta meno dell'impegno di chi la adotta. Le piattaforme con l'indice più alto non sono necessariamente le più sofisticate, ma quelle in cui l'amministrazione si impegna a rispondere, a discutere le proposte più votate o a destinare risorse vere alle scelte dei cittadini. Al contrario, molti strumenti nascono come annuncio e si spengono con l'amministrazione che li ha lanciati: ne abbiamo parlato nell'approfondimento Apparire, non ascoltare: perché tante piattaforme civiche muoiono con l'amministrazione che le ha lanciate.
Per i Comuni italiani, e anche per una città come Alessandria, la lezione è doppia: scegliere software open source e standard aperti (Decidim, CONSUL, Open311) riduce la dipendenza dal fornitore e permette di riusare il lavoro di altre città; ma senza regole chiare su come le proposte vengono prese in carico, anche la piattaforma migliore resta una vetrina.
La rassegna continua: trovate tutti gli articoli nella sezione Democrazia digitale.