Shareabouts è l'applicazione open source, sviluppata dalla no-profit newyorkese OpenPlans e lanciata nel novembre 2011, con cui le amministrazioni raccolgono le proposte dei cittadini direttamente su una mappa: chiunque può mettere un segnaposto, descrivere un'idea, commentare quelle degli altri e sostenerle con un clic. Il suo primo impiego — la scelta dei luoghi per le stazioni del bike sharing Citi Bike di New York — ha raccolto oltre 10.000 proposte e 65.000 voti di sostegno.
A differenza degli strumenti di segnalazione come Open311 o FixMyStreet, pensati per indicare un guasto già avvenuto, Shareabouts interviene prima della decisione: serve a chiedere ai residenti dove farebbero un intervento, raccogliendo idee geolocalizzate che l'amministrazione può poi valutare. L'interfaccia è volutamente semplice e "sociale", pensata per funzionare anche da smartphone, e ogni installazione può essere configurata con domande e categorie diverse.
Dopo New York, il software è stato riutilizzato in numerosi progetti: a Chicago per le nuove stazioni del bike sharing e per le richieste di rastrelliere per biciclette, di cui i residenti potevano seguire lo stato; a Philadelphia, nel 2014, per il bike sharing cittadino, con circa 10.400 risposte raccolte via web e SMS, in inglese e in spagnolo; a New York per il programma Vision Zero del Dipartimento dei trasporti, con oltre 10.500 incroci pericolosi segnalati anche grazie all'integrazione con Google Street View. È stato usato anche nei bilanci partecipativi di New York, Cambridge (Massachusetts) e Long Beach (California) per raccogliere le idee di progetto dei cittadini, oltre che per censire gli edifici storici da tutelare a Louisville e coordinare i volontari dopo l'uragano Sandy.
Tra gli sviluppatori di Shareabouts c'è Mjumbe Poe, lo stesso che aveva creato Councilmatic a Philadelphia, che ha continuato a installarlo come consulente anche dopo la chiusura del team software di OpenPlans nel 2015 — la stessa organizzazione da cui erano nati Open311 e OpenBlock. Il codice resta pubblico su GitHub, ma lo sviluppo non è più sostenuto da un'organizzazione dedicata. Come per ogni consultazione, il limite è che le proposte raccolte non vincolano l'amministrazione: il valore dipende da quanto il Comune le usa davvero e da quanto spiega poi le proprie scelte.
| Paese | Stati Uniti |
|---|---|
| Città/territorio | New York (origine, 2011); Chicago, Philadelphia, Cambridge, Long Beach, Louisville e altre città |
| Tipo | Mappa partecipativa per raccogliere proposte e commenti geolocalizzati dei cittadini |
| Livello istituzionale | Comunale (dipartimenti dei trasporti, urbanistica, bilanci partecipativi) |
| Tecnologia | Software open source di OpenPlans (Django), composto da un'app web e da un'API separata |
| Chi può partecipare | Chiunque, via web e in alcune installazioni anche via SMS |
| Costo | Gratuito per i cittadini; codice libero e riutilizzabile |
| URL ufficiale | Shareabouts su GitHub · storia di OpenPlans |
| Caso concreto | Bike sharing di New York: oltre 10.000 proposte e 65.000 voti di sostegno per la scelta delle stazioni Citi Bike |
| Risultato | Riutilizzato in numerose città americane per mobilità, sicurezza stradale e bilanci partecipativi |
| Lingua | Inglese (alcune installazioni anche in spagnolo) |
| Indice PINET | 7/16 – Consultazione (coinvolge i cittadini prima delle decisioni, con codice aperto e casi documentati, ma le proposte non sono vincolanti e il progetto non ha più un'organizzazione dedicata; indice editoriale, non una certificazione scientifica) |