Dal 2014 il Comune di Parigi destina una quota del proprio bilancio di investimento a progetti proposti e votati direttamente dai cittadini: uno dei bilanci partecipativi più grandi al mondo per fondi coinvolti e numero di partecipanti.
Il "budget participatif" parigino permette a chiunque viva, lavori o studi nella capitale francese — senza requisiti di cittadinanza o età minima particolarmente restrittivi — di proporre progetti di investimento per la propria città o il proprio quartiere. I progetti ammissibili vengono selezionati tecnicamente dagli uffici comunali per fattibilità e costo, quindi sottoposti al voto pubblico; quelli più votati vengono finanziati e realizzati con fondi reali del bilancio comunale. Alla nascita del programma, la Sindaca Anne Hidalgo si impegnò a destinare al processo circa il 5% del bilancio di investimento del Comune per la durata del mandato.
Il modello ha ispirato numerosi bilanci partecipativi in altre città francesi ed europee. A differenza di piattaforme generiche come Decidim o CONSUL, qui il potere decisionale dei cittadini è diretto e vincolante sui progetti finanziati, anche se la selezione iniziale delle proposte ammissibili resta in mano agli uffici tecnici comunali.
| Paese | Francia |
|---|---|
| Città/territorio | Parigi |
| Tipo | Bilancio partecipativo comunale |
| Livello istituzionale | Comunale |
| Tecnologia | Piattaforma di voto online dedicata del Comune di Parigi |
| Chi può partecipare | Residenti, lavoratori e studenti a Parigi, senza requisito di cittadinanza |
| Costo | Gratuito per i cittadini; finanziato dal bilancio comunale |
| URL ufficiale | budgetparticipatif.paris.fr |
| Caso concreto | Edizioni annuali dal 2014 su progetti di quartiere e cittadini |
| Risultato | Centinaia di milioni di euro complessivamente destinati a migliaia di progetti dal 2014 |
| Lingua | Francese |
| Indice PINET | 11/16 – Significativo (indice editoriale, non una certificazione scientifica) |