Los Angeles sta trasformando una serie di parchi pubblici della zona orientale della San Fernando Valley in impianti che catturano la pioggia, la depurano e la fanno infiltrare nella falda sotterranea. Il 1 ottobre 2026 è stato aperto il cantiere di Valley Plaza Park South, a North Hollywood, uno dei parchi del programma Stormwater Capture Parks Program guidato dal Dipartimento dell'acqua e dell'energia della città (LADWP). L'obiettivo: usare localmente l'acqua che oggi finisce in gran parte nel fiume e nell'oceano, riducendo la dipendenza dall'acqua importata.
Come funziona il programma
Il Stormwater Capture Parks Program è stato sviluppato da LADWP insieme al Dipartimento parchi e ricreazione (Recreation and Parks) e al Bureau of Engineering della città. L'idea è sfruttare gli spazi aperti dei parchi, che si trovano sopra il bacino idrogeologico della San Fernando Valley, per raccogliere la pioggia e il ruscellamento di strade, case e attività vicine. L'acqua viene intercettata, trattata e lasciata infiltrare nel sottosuolo, dove ricarica la falda per un uso successivo.
Le componenti tecniche variano da parco a parco e, secondo LADWP, possono comprendere dispositivi di pretrattamento, stazioni di pompaggio, pozzetti di raccolta, bioswale (fossati vegetati) e gallerie di infiltrazione sotterranee. Il caso più dettagliato è quello del David M. Gonzales Recreation Center, a Pacoima, dove i lavori sono partiti a maggio 2026: una galleria di infiltrazione sotterranea di 2,6 acri (circa 1 ettaro) deriverà l'acqua da due condotte di drenaggio vicine e ne filtrerà circa 448 acre-piedi all'anno, cioè quasi 150 milioni di galloni. A monte della galleria due separatori idrodinamici tratterranno detriti, sedimenti, grassi e particolato fine. In superficie il parco avrà vegetazione autoctona, prato, alberi e cartellonistica didattica.
I numeri del programma
Le cifre pubblicate dalla città non coincidono del tutto tra i documenti, e conviene dirlo con chiarezza. La scheda informativa di LADWP di maggio 2026 parla di nove parchi (sette a North Hollywood, uno a Pacoima, uno a Sun Valley), con una capacità complessiva di circa 949 milioni di galloni all'anno, un costo stimato di 298 milioni di dollari e circa 164 milioni già garantiti da fonti esterne. La pagina web del programma elenca invece sette parchi e una capacità di quasi 571 milioni di galloni (1.752 acre-piedi) l'anno; il comunicato sull'avvio dei lavori a Valley Plaza cita 158 acre-piedi annui per quel singolo sito. Il dato più recente e completo, quello dei nove parchi, è coerente con quanto riportato da Smart Cities Dive, che parla di «quasi 950 milioni di galloni» l'anno.
I cantieri sono scaglionati: la scheda LADWP indica Gonzales da maggio 2026 a maggio 2028, Fernangeles e Strathern da giugno 2026, i due Valley Plaza da luglio 2026, Valley Village da agosto 2026 e Whitsett Fields da gennaio 2027, con fine lavori tra il 2028 e il 2029 (Alexandria e North Hollywood Park hanno date ancora da definire). Le date sono stime e variano tra le fonti.
Il contesto: un obiettivo cittadino
Il programma si inserisce nel Climate Action Plan presentato ad aprile 2026 dalla sindaca Karen Bass, che punta a coprire il 70% del fabbisogno idrico con fonti locali e a sviluppare 100 progetti di raccolta delle acque piovane entro il 2035, con priorità ai quartieri svantaggiati. LADWP stima di portare la cattura annua di acqua piovana in città da circa 21 miliardi a oltre 49 miliardi di galloni entro il 2035. Una parte dei fondi arriva dalla Measure W, la tassa approvata dagli elettori della contea nel 2018 sulle superfici impermeabili, che alimenta il Safe, Clean Water Program con circa 285 milioni di dollari l'anno e privilegia soluzioni basate sulla natura.
Alla cerimonia di maggio la sindaca Bass ha dichiarato: «The impact of the climate crisis is local. But thankfully, so too are the solutions» (l'impatto della crisi climatica è locale, ma lo sono anche, per fortuna, le soluzioni). Allan Marks, presidente della commissione LADWP, ha definito i progetti un tipo di infrastruttura che «delivers on multiple fronts». Al via dei lavori a Valley Plaza il consigliere comunale Adrin Nazarian ha detto che il programma sarà «instrumental in fortifying Los Angeles's water supply».
Perché conta
I benefici attesi sono tre: più acqua locale e meno acqua importata dal Metropolitan Water District, meno inquinanti (rifiuti, metalli, bacilli) che raggiungono il Tujunga Wash, il Los Angeles River e l'oceano, e parchi rinnovati con alberi, vegetazione autoctona e nuove attrezzature ricreative. Per il momento si tratta di stime di progetto: i dati di esercizio arriveranno solo a lavori conclusi.
Cosa lo rende replicabile
Il modello si basa su un'idea semplice: usare aree pubbliche già esistenti, come parchi e campi sportivi, come infrastruttura idraulica, abbinando il miglioramento del verde fruibile a una funzione di ricarica. Funziona dove il sottosuolo permette l'infiltrazione e dove esistono collettori di drenaggio da cui derivare l'acqua. È replicabile anche per la formula amministrativa: un'azienda dell'acqua, un ufficio parchi e un ufficio tecnico comunale lavorano sullo stesso cantiere, con una fonte di finanziamento dedicata alle superfici impermeabili. Un approccio affine, con l'infiltrazione al posto del solo scolmo, è quello descritto nel nostro articolo sulla città spugna di Milano.
Il commento di PINET
Per l'Italia il caso è interessante soprattutto per i Comuni delle pianure alluvionali e delle conche prealpine, dove le falde sono in sofferenza e i parchi urbani occupano suoli permeabili: le gallerie di infiltrazione sotto i campi sportivi sono una soluzione che potrebbe interessare gestori idrici e uffici tecnici. Gli ostacoli, però, non mancano: qualità dell'acqua di ruscellamento da garantire per legge prima della ricarica, autorizzazioni ambientali e dei gestori delle reti, e un modello di finanziamento stabile che da noi non ha un equivalente diretto della Measure W. Va anche notato che i numeri di Los Angeles sono, per ora, previsioni e che le fonti ufficiali non coincidono del tutto: sarà il monitoraggio dopo il 2028 a dire quanta acqua verrà davvero recuperata e a che costo per metro cubo.