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Lun, Ott
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Ad Abbeville, cittadina di circa 22.000 abitanti nel dipartimento della Somme, nel nord della Francia, una parte dell'acqua che esce dal depuratore non va più al fiume: viene trattata ancora una volta in una mini-centrale chiamata REUT Box e usata per riempire i mezzi che spurgano le fognature, al posto dell'acqua potabile. L'impianto è stato inaugurato il 6 ottobre 2025 dalla città e da Veolia, gestore dei servizi idrici, e può produrre fino a 10 metri cubi all'ora, per un massimo di 80.000 metri cubi l'anno.

Corpus Christi (Texas, Stati Uniti) — ottobre 2026. Nella città texana affacciata sul Golfo del Messico, dove l'approvvigionamento idrico è da tempo sotto pressione, il Comune sta posando una condotta di circa 10,5 miglia (poco più di 16 chilometri) per portare l'acqua già depurata verso le grandi industrie, invece di scaricarla nelle baie e negli estuari. L'obiettivo è che raffinerie e impianti chimici smettano di acquistare acqua di qualità potabile per usi che non la richiedono, come il raffreddamento. L'opera è in costruzione: la conclusione della seconda fase è prevista a maggio 2027, quindi i risultati di esercizio non sono ancora disponibili.

A Madrid una parte dell'acqua che esce dai depuratori non viene più scaricata: viene rigenerata e distribuita attraverso una rete dedicata di circa 180 chilometri di tubature interrate, per annaffiare parchi e giardini e lavare le strade al posto dell'acqua potabile. Nel 2025 il sistema ha prodotto 6,9 milioni di metri cubi di acqua rigenerata e, secondo i dati diffusi dal Comune il 30 settembre 2026, ha fatto risparmiare 7,1 milioni di euro: un record, che porta il totale dal 2019 a 40,3 milioni di euro a fronte di 5,1 milioni investiti nelle estensioni della rete.

Nella città francese di Béziers, nel dipartimento dell'Hérault, una parte dell'acqua che esce dal depuratore non finisce più nel fiume Orb: viene caricata su autocisterne e usata per irrigare il verde pubblico, lavare le strade e spurgare le reti fognarie. Il sistema, in funzione da luglio 2024, riutilizza ogni anno 34.500 metri cubi di acqua trattata di qualità A al posto dell'acqua potabile. Il caso è documentato in una scheda di esperienza pubblicata nel settembre 2026 dall'Agence de l'eau Rhône-Méditerranée-Corse, l'agenzia pubblica di bacino che ha cofinanziato l'opera.

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