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 Negli Stati Uniti un'auto elettrica resta ferma, parcheggiata, per circa il 90% del tempo di utilizzo tipico. È proprio questa capacità di accumulo inutilizzata che l'ente di certificazione UL Solutions punta a sbloccare su scala industriale con il nuovo programma di certificazione per tecnologie vehicle-to-grid (V2G) in corrente alternata, annunciato il 14 settembre 2026. Non è la prima certificazione V2G in assoluto, ma è la prima pensata per l'interoperabilità: invece di validare ogni singola coppia auto-caricatore come un sistema chiuso e proprietario, il nuovo percorso certifica caricatori e veicoli conformi a uno standard comune, aprendo la strada a un mercato dove marche diverse possono finalmente "parlarsi".

TRL 6-7 — Dimostrazione/prototipo avanzato: tecnologia già impiegata in prodotti proprietari e in singoli progetti pilota, ma l'infrastruttura di certificazione per l'interoperabilità multi-marca è stata introdotta solo ora
Impatto potenziale: alto

Il problema: batterie enormi, ma isolate dalla rete

Il parco veicoli elettrici mondiale rappresenta, nel suo insieme, una capacità di accumulo enorme e in larga parte inutilizzata: ogni auto elettrica di fascia media porta a bordo una batteria da decine di kWh, più grande di molti sistemi di accumulo domestico, ma per la quasi totalità del tempo quella capacità resta scollegata da qualunque uso diverso dalla trazione. Il vehicle-to-grid (V2G) nasce per colmare questo divario: permette a un'auto parcheggiata e collegata al caricatore di restituire elettricità alla rete nei momenti di picco della domanda o di instabilità, invece di limitarsi ad assorbirla. Finora, però, il settore si è scontrato con un ostacolo pratico più che tecnologico: la mancanza di uno standard di interoperabilità riconosciuto ha costretto quasi ogni progetto V2G a funzionare come un sistema chiuso, con caricatore e veicolo certificati insieme come coppia unica, un modello che scoraggia gli investimenti su larga scala e tiene fuori dal mercato chi non controlla l'intera catena hardware.

Cosa cambia con la certificazione UL

Il nuovo programma di UL Solutions, multinazionale statunitense di riferimento per la certificazione di sicurezza di prodotti e tecnologie, permette invece di certificare separatamente caricatori bidirezionali e veicoli, purché entrambi rispettino lo stesso standard tecnico: un caricatore certificato potrà quindi, in linea di principio, funzionare con qualsiasi veicolo compatibile, indipendentemente dal produttore. Wesley Kwok, vicepresidente e general manager del gruppo Energy and Industrial Automation di UL Solutions, ha collegato l'iniziativa proprio al fatto che i veicoli restano fermi per la maggior parte del tempo, una condizione che secondo l'azienda crea un'opportunità di utilizzo che va oltre il semplice trasporto. I test alla base del programma vengono condotti nei laboratori UL di Fremont, in California, e di Northbrook, in Illinois, e l'azienda cita anche il lavoro di ricerca dell'Electric Power Research Institute (EPRI) come parte del contesto tecnico su cui si fonda il nuovo percorso di certificazione.

Gli standard tecnici: UL 1741 SC, SAE J3072 e UL 9741

Il programma si appoggia su un supplemento normativo pubblicato pochi mesi prima, a maggio 2026: UL 1741 Supplement SC, dedicato specificamente alle apparecchiature di ricarica bidirezionale in corrente alternata per veicoli elettrici dotati di inverter di bordo conformi allo standard SAE J3072, la norma SAE che definisce come un inverter bidirezionale integrato nel veicolo debba interfacciarsi in sicurezza con la rete elettrica. A completare il quadro normativo interviene UL 9741, lo standard che regola più in generale le apparecchiature di esportazione di energia dai veicoli elettrici (Electric Vehicle Power Export Equipment). È la combinazione di questi tre riferimenti — un supplemento UL per il lato caricatore, uno standard SAE per il lato veicolo, e uno standard UL per l'esportazione di energia in generale — a rendere possibile, per la prima volta, una certificazione di interoperabilità e non solo di sistema chiuso.

I numeri dietro l'interesse per il V2G

Oltre al dato sul tempo di inutilizzo dei veicoli, a motivare l'investimento nel V2G AC c'è una stima commissionata da General Motors a E3, secondo cui la tecnologia vehicle-to-grid potrebbe generare tra le 5 e le 15 volte il valore per veicolo rispetto alla semplice ricarica intelligente unidirezionale (quella che si limita a spostare nel tempo il momento della ricarica per ridurne il costo, senza mai restituire energia alla rete). È un divario che spiega perché produttori come General Motors, Ford e Nissan offrano già oggi funzionalità di ricarica bidirezionale sui propri modelli: si tratta però, ad oggi, quasi sempre di soluzioni vehicle-to-home (V2H) per l'alimentazione di emergenza dell'abitazione con hardware proprietario, non di vero V2G connesso e remunerato dalla rete elettrica, il segmento che il nuovo percorso di certificazione punta a sbloccare.

Un mercato ancora giovane, tra pionieri e regolamentazione a macchia di leopardo

Il settore non parte da zero: la prima certificazione V2G in assoluto rilasciata da UL Solutions risale all'ottobre 2023, quando l'azienda Fermata Energy ottenne la conformità agli standard UL 9741 e UL 1741 SA (il predecessore dell'attuale supplemento SC) per il caricatore bidirezionale FE-20, prodotto da Heliox. Era però, appunto, la certificazione di un sistema chiuso, pensato per funzionare con una combinazione hardware specifica. Il nuovo percorso di interoperabilità arriva in un contesto normativo statunitense ancora frammentato: California, Maryland, New York, Massachusetts e Connecticut hanno già adottato regole che disciplinano il V2G, mentre Nevada e lo stesso Connecticut hanno proposte in corso per definire un percorso di certificazione dedicato al V2G in corrente alternata. Zach Woogen, direttore esecutivo del Vehicle Grid Integration Council (VGIC), l'associazione di settore che riunisce case automobilistiche, utility e produttori di infrastrutture di ricarica, ha definito il nuovo standard "atteso da tempo", sottolineando che gli sviluppi che ne conseguono potrebbero "catalizzare un nuovo mercato per il vehicle-to-grid in corrente alternata a basso costo e scalabile, favorendo l'interoperabilità".

Perché interessa il settore

Il V2G è considerato da tempo uno dei tasselli più promettenti — e più difficili da realizzare concretamente — per integrare quote crescenti di rinnovabili non programmabili nella rete elettrica: a differenza di un sistema di accumulo stazionario dedicato, sfrutta una capacità di batteria già pagata e già installata dagli automobilisti per un altro scopo, quello della mobilità. Il nodo, finora, non è mai stato tanto la chimica delle celle quanto l'infrastruttura di standardizzazione e certificazione necessaria a far dialogare in sicurezza auto e caricatori di produttori diversi, esattamente il problema che il nuovo programma UL prova ad affrontare. Anche in Europa il tema è seguito con attenzione crescente, sia sul fronte degli standard (lo standard internazionale ISO 15118-20 prevede nativamente il trasferimento di potenza bidirezionale) sia su quello dei progetti pilota promossi da utility e case automobilistiche; ma è negli Stati Uniti, con la combinazione di uno standard tecnico pubblicato e di un programma di certificazione ora operativo, che il settore compie il passo più concreto verso un V2G scalabile e non più confinato a progetti dimostrativi isolati. Resta da vedere quanto rapidamente i produttori di veicoli e di caricatori sceglieranno di certificare i propri prodotti secondo il nuovo percorso, e se la frammentazione normativa tra i diversi stati USA — replicata, con logiche diverse, anche tra i paesi europei — rallenterà o meno la diffusione commerciale di una tecnologia che, sulla carta, promette di trasformare milioni di auto parcheggiate in una riserva di flessibilità per la rete.

Fonte: UL Solutions, "UL Solutions Launches Certification Program to Help Electric Vehicles Support the Power Grid", con approfondimenti da Solar Power World, "UL launches program for vehicle-to-grid certification" e Charged EVs, "UL releases an important new V2G standard".