Ushahidi ("testimonianza" in swahili) è la piattaforma open source nata in Kenya nel 2008 che raccoglie segnalazioni dei cittadini — via SMS, email, web o social network — e le colloca su una mappa. Creata per documentare le violenze seguite alle contestate elezioni presidenziali keniote del 2007, è diventata uno degli strumenti di civic tech più usati al mondo: nel 2017 risultava installata oltre 125.000 volte in più di 160 Paesi.
Nei giorni successivi al voto del dicembre 2007, mentre il Kenya precipitava nella violenza e i media tradizionali faticavano a raccontare cosa accadeva nelle diverse zone del Paese, Erik Hersman, Ory Okolloh, Juliana Rotich e David Kobia realizzarono in pochi giorni un sito che raccoglieva le testimonianze inviate per SMS ed email e le posizionava su Google Maps. L'esperienza divenne l'anno seguente un software libero e riutilizzabile, pensato per funzionare anche dove l'accesso a Internet è limitato e il telefono cellulare è l'unico strumento disponibile.
Da allora Ushahidi è stato impiegato in contesti molto diversi: dopo il terremoto di Haiti del 2010 ha raccolto quasi 40.000 segnalazioni, usate anche dai soccorritori; è servito a monitorare le elezioni in Nigeria (2011) e negli Stati Uniti (2016), a coordinare gli aiuti dopo il terremoto in Nepal del 2015 e, in Kenya, a sorvegliare le elezioni successive con il progetto Uchaguzi. Molte delle installazioni conteggiate sono prove o attività di formazione, ma il modello del "crowdmapping" — la mappatura collettiva a partire dalle segnalazioni dei cittadini — è diventato un riferimento globale.
Oggi Ushahidi è un'organizzazione no-profit con sede a Nairobi, sostenuta tra gli altri da Omidyar Network e vincitrice nel 2013 del premio MacArthur per le istituzioni creative. Il suo limite, dal punto di vista della partecipazione democratica, è che raccoglie e rende visibili le informazioni ma non garantisce che le istituzioni rispondano: l'efficacia dipende da chi usa i dati e da come vengono trasformati in interventi. Resta però la dimostrazione che l'innovazione civica può nascere in Africa ed essere poi adottata nel resto del mondo, e non solo il contrario.
| Paese | Kenya (origine); usato in oltre 160 Paesi |
|---|---|
| Città/territorio | Nairobi (sede); installazioni nazionali e locali in tutto il mondo |
| Tipo | Piattaforma open source di crowdmapping per raccogliere e mappare segnalazioni dei cittadini |
| Livello istituzionale | Nato dalla società civile; usato da ONG, media, osservatori elettorali, agenzie umanitarie e amministrazioni |
| Tecnologia | Software open source Ushahidi Platform; segnalazioni via SMS, email, web, app e social network |
| Chi può partecipare | Chiunque abbia un telefono cellulare o un accesso a Internet |
| Costo | Codice libero e gratuito; versione ospitata disponibile a pagamento |
| URL ufficiale | ushahidi.com |
| Caso concreto | Terremoto di Haiti 2010: quasi 40.000 segnalazioni raccolte e mappate |
| Risultato | Oltre 125.000 installazioni in più di 160 Paesi (dato 2017); premio MacArthur 2013 |
| Lingua | Multilingua |
| Indice PINET | 7/16 – Consultazione (diffusione mondiale e codice aperto, ma raccoglie informazioni senza un impegno formale delle istituzioni a rispondere; indice editoriale, non una certificazione scientifica) |