Barcellona, Spagna. Questa è una ricerca basata su un modello meteorologico validato con misure sul campo, non un intervento già realizzato in città. Il gruppo dell'Institut de Ciència i Tecnologia Ambientals dell'Università Autonoma di Barcellona (ICTA-UAB) ha simulato che cosa fanno gli alberi lungo le strade dense quando il caldo estremo si somma alla siccità. Il risultato è netto: con il suolo ben umido la traspirazione abbassa l'aria di 1,2-1,7 gradi, ma quando l'acqua manca le piante chiudono gli stomi e questo effetto si spegne quasi del tutto. A restare è l'ombra, che conserva tra il 71% e il 97% della protezione per il comfort termico di chi cammina.
Che cosa è stato studiato e come
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Urban Climate (volume 68, articolo 103086, DOI 10.1016/j.uclim.2026.103086) con il titolo "The role of soil moisture and shading in influencing the capacity of urban street trees to reduce heat stress", ha come primo autore il ricercatore Ricard Segura. Rientra nel progetto URBAG, finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (ERC) e guidato da Gara Villalba.
I ricercatori hanno usato una versione modificata del modello BEP-Tree, che calcola gli scambi di calore a scala di strada, e l'hanno confrontato con misure micrometeorologiche raccolte sul campo. L'area di riferimento sono le vie dense dell'area metropolitana di Barcellona, dove edifici alti e poco verde amplificano il caldo. La domanda era semplice e finora poco quantificata: quanto contano rispettivamente l'ombra della chioma e l'acqua nel suolo nel proteggere i pedoni?
I numeri: con il suolo umido e con la siccità
Quando l'umidità del suolo è adeguata, la traspirazione delle foglie raffredda l'aria di 1,2-1,7 gradi nelle ore centrali e del primo pomeriggio. L'indice di stress termico percepito (UTCI, Universal Thermal Climate Index) scende fino a 3,2 gradi, mentre la temperatura media radiante diminuisce fino a 12,3 gradi nei punti più esposti al sole.
In condizioni di siccità le piante chiudono gli stomi per non disidratarsi e il raffrescamento per evaporazione si ferma in gran parte. L'ombra della chioma, però, continua a lavorare: secondo lo studio conserva dal 71% al 97% dell'effetto protettivo sul comfort termico dei pedoni e impedisce inoltre che il sole scaldi asfalto e facciate. Come sintetizza l'autore, una delle sfide principali per la città è garantire che gli alberi mantengano un fogliame sufficiente nei periodi di siccità.
Cosa raccomandano i ricercatori
Le indicazioni operative sono tre: privilegiare specie sempreverdi o caducifoglie tolleranti alla siccità che mantengono la chioma per tutta l'estate; prevedere irrigazione mirata nei picchi di caldo per le caducifoglie che restano in foglia; preservare l'umidità del suolo nelle aiuole e nelle superfici permeabili.
Cosa rende lo studio replicabile
- Metodo esportabile. Un modello di scambio termico a scala di strada, validato con misure di campo, può essere ricalibrato su altre città con dati meteorologici e inventari del verde.
- Criteri di scelta delle specie. La distinzione tra ombra e traspirazione aiuta a decidere dove contano più la densità della chioma o la disponibilità d'acqua.
- Gestione del suolo. Mantenere umide le aiuole e usare pavimentazioni permeabili sono misure a basso costo e compatibili con la gestione delle acque piovane.
- Irrigazione concentrata sui picchi. Bagnare in modo mirato nelle ondate di calore, anziché in modo uniforme, riduce i consumi idrici.
Il commento di PINET
Per l'Italia il messaggio riguarda i Comuni che stanno pianificando nuove alberature per l'adattamento al caldo, dalla Pianura Padana alle città del Sud: piantare non basta se poi mancano acqua e suolo vivo. Il risultato è utile perché sposta l'attenzione dalla quantità di alberi alla loro manutenzione e alla scelta delle specie, un tema che pesa sui bilanci comunali. Va ricordato che si tratta di una simulazione su un contesto mediterraneo denso, da verificare caso per caso, e che irrigare in anni di scarsità idrica richiede coerenza con le regole sull'uso dell'acqua. Un possibile ponte è l'impiego di acqua piovana o rigenerata per le irrigazioni di emergenza, ma i costi di rete e le autorizzazioni vanno valutati localmente.
Sul tema si vedano anche la legge di Berlino sul milione di alberi stradali e il progetto satellitare MIRIFICUS di CNR e ISPRA.
Fonti:
- Newswise / Universitat Autònoma de Barcelona: Urban Street Trees Lose Much of Their Capacity to Cool During Droughts
- Urban Climate, studio originale (DOI 10.1016/j.uclim.2026.103086)
- Phys.org: Urban street trees lose much of their capacity to cool during droughts
Foto: Brett Sayles su Pexels.