Il 22 ottobre 2026, in occasione della Matrix Conference, Element ha annunciato che le videochiamate di gruppo cifrate end-to-end entrano direttamente nelle app Element Web e Desktop, basate sul nuovo protocollo aperto MatrixRTC. L'app separata Element Call verrà progressivamente dismessa e sui telefoni arriva il supporto nativo. Per un'azienda che usa o valuta Matrix come chat interna in casa, significa poter gestire messaggi e riunioni video sullo stesso server, senza dipendere da piattaforme di videoconferenza statunitensi: con alcuni limiti di capienza e di edizione da conoscere prima di partire.
Che cosa ha annunciato Element
MatrixRTC è uno standard aperto per coordinare chiamate audio e video tra più persone sulla rete federata Matrix. Ogni server Matrix può affiancare un proprio server di conferenza (un SFU, il componente che smista i flussi video tra i partecipanti); chi non ne ha uno pubblica il proprio audio e video sul server di un altro partecipante. Oggi il trasporto usato da Element Call è LiveKit, ma Element dichiara di voler restare neutrale e sta sperimentando un proprio stack alternativo, chiamato in codice cSFU. Il dettaglio più utile per le aziende è l'interoperabilità: alla conferenza Element ha mostrato chiamate tra il proprio client e Tammy, sviluppato in modo indipendente da connect2x, e un collegamento con Visio, lo strumento di videoconferenza dell'amministrazione francese. Lo racconta il blog ufficiale di Element.
Sul piano pratico, in Element Web e Desktop le chiamate usano ora l'identità Matrix reale dell'utente per la cifratura, al posto della chiave condivisa dell'app separata, e aggiungono inviti tramite link con accesso ospite, finestra della chiamata staccabile, più chiamate in parallelo, condivisione dello schermo con audio (su alcune piattaforme) e chat durante la riunione. Sfondo virtuale, indicatori del livello audio, layout trascinabili e controllo della parola per moderare le riunioni sono annunciati per le prossime settimane e mesi, senza date precise.
Cosa cambia per le imprese
Per una PMI il vantaggio è avere chat, stanze di progetto e videochiamate cifrate su un'infrastruttura propria o di un fornitore europeo, con un protocollo aperto che non lega a un solo venditore. È una strada diversa da quella di chi usa Jitsi come strumento a sé (sul tema abbiamo scritto di Jitsi Meet e del limite di 95 minuti sul servizio pubblico) o di chi ha scelto un'altra chat in casa come Mattermost 12: con Matrix tutto passa dallo stesso server e dagli stessi account, e la federazione permette di chiamare anche clienti o partner che hanno un proprio server Matrix.
I limiti vanno però letti con attenzione. L'edizione gratuita ESS Community (Synapse, Element Web ed Element Call, licenza AGPL-3.0) regge chiamate fino a circa 50 partecipanti, mentre l'edizione a pagamento ESS Pro arriva a circa 200 e aggiungerà nel tempo registrazione, sottotitoli, trascrizioni e collegamento con i telefoni tramite SIP. Element motiva la scelta così: le funzioni che servono all'utente finale restano open source, quelle lato server che interferiscono con la cifratura finiscono nell'edizione commerciale. Il nodo per le PMI è un altro: secondo la pagina dei prezzi di Element, la Community è pensata per installazioni non professionali e di valutazione fino a 100 utenti, mentre l'offerta Enterprise parte da 100 utenti con prezzo per postazione su preventivo. La licenza AGPL consente comunque l'uso in azienda, ma una piccola impresa sotto quella soglia resta senza supporto diretto del produttore e deve affidarsi a un integratore o alle proprie competenze.
Costi reali e requisiti
Il software Community non ha costo di licenza, ma un servizio di chat e video in casa non è gratis. Serve un server (ESS Community si installa con chart Helm su Kubernetes, anche in versione leggera su un singolo server), banda in uscita adeguata per le chiamate di gruppo, certificati, aggiornamenti di sicurezza frequenti e backup del database. A questo si aggiungono il lavoro di un tecnico o di un integratore per installazione e manutenzione, la formazione degli utenti e, per chi supera i 100 utenti o vuole un contratto di assistenza, il canone ESS Pro. Molte funzioni annunciate non sono ancora disponibili: conviene una prova su un gruppo pilota prima di sostituire lo strumento di riunioni in uso.
Il commento di PINET
MatrixRTC è un passo concreto verso videochiamate interoperabili e cifrate senza piattaforme proprietarie, e l'integrazione nell'app riduce la frammentazione che finora rendeva Matrix scomodo per le riunioni. Per le PMI italiane la soluzione è interessante soprattutto se già usano Matrix o hanno un fornitore che lo gestisce; per chi parte da zero, l'assenza di un'offerta commerciale di Element sotto i 100 utenti rende indispensabile un integratore di fiducia, da verificare sul fronte delle competenze Matrix prima di firmare. Da seguire nei prossimi mesi l'arrivo delle funzioni di moderazione e il debutto di cSFU.
Scheda
| Soluzione | Element (Web, Desktop, mobile) con chiamate MatrixRTC, distribuzione server ESS Community / ESS Pro |
|---|---|
| Area d'uso | Chat aziendale, videochiamate e riunioni cifrate end-to-end |
| Alternativa a | Microsoft Teams, Zoom, Google Meet, Slack Huddles |
| Licenza | AGPL-3.0 (approvata OSI) per Synapse ed ESS Community; licenza commerciale Element per ESS Pro |
| Modello | Open core: edizione Community gratuita, edizioni Pro/Enterprise e Sovereign a pagamento con supporto |
| Installazione | Entrambi: self-hosted (Kubernetes/Helm) o servizio gestito da Element e partner |
| Italiano | Interfaccia delle app tradotta in italiano; documentazione tecnica in inglese |
| Supporto in Italia | Supporto diretto di Element solo con le edizioni a pagamento (in inglese); in Italia tramite integratori e consulenti Matrix, da verificare caso per caso |
| Costo reale | Licenza Community gratuita; costi di server, banda, installazione, manutenzione e formazione; ESS Enterprise da 100 utenti con prezzo per postazione su preventivo |
| Indice di prontezza PMI | 3/5 - Maturo con integratore (chat e chiamate solide, ma edizione Community senza supporto e alcune funzioni ancora in arrivo; indice editoriale, non una certificazione) |
| Sito / repository | element.io - github.com/element-hq |
| Fonte | Element, blog ufficiale (22 ottobre 2026) |