Il 29 ottobre 2026 The Document Foundation ha pubblicato LibreOffice 26.8.2, secondo aggiornamento correttivo della serie uscita ad agosto, con circa 35 correzioni tra crash, riproduzione audio nelle presentazioni e apertura di vecchi file DOC, XLS e PPT. Il rilascio conta soprattutto per una scadenza: il 30 novembre 2026 la serie 26.2, quella consigliata finora per l'uso in produzione, smette di ricevere correzioni e aggiornamenti di sicurezza. Per una PMI che usa LibreOffice sulle postazioni dei dipendenti significa avere meno di un mese per provare e distribuire la nuova versione.
Cosa è successo
LibreOffice esce con due versioni principali l'anno, a febbraio e ad agosto, e ogni serie riceve aggiornamenti per circa nove mesi. Secondo l'annuncio ufficiale della Document Foundation, la 26.8.2 corregge tra l'altro un crash all'avvio su macOS 27, alcuni blocchi di Writer con i moduli e di Impress durante la riproduzione di contenuti multimediali, ripristina l'audio MP3 nelle presentazioni su Windows e torna ad aprire correttamente i documenti Office salvati nella versione 4 del vecchio formato binario, che prima risultavano illeggibili. In Calc arriva il supporto ai file Web Query (.iqy) e viene sistemato un errore introdotto con la 26.8.0, per cui copiando un foglio i riferimenti relativi diventavano assoluti. Nello stesso annuncio la fondazione invita le organizzazioni ancora sulla 26.2 a completare il passaggio alla 26.8 nelle prossime settimane.
Cosa cambia per le imprese
La serie 26.8, presentata ad agosto, porta novità utili in ufficio: campi calcolati nelle tabelle pivot di Calc, stili di tabella modificabili in Writer, apertura più rapida dei documenti lunghi con immagini e una migliore conservazione dei grafici più recenti di Excel (cascata, imbuto, Pareto, treemap), che però per ora vengono solo mantenuti nel file e non possono essere visualizzati né modificati. La fondazione sottolinea anche che la suite non contiene funzioni di intelligenza artificiale generativa e non invia documenti a servizi esterni: per chi tratta dati di clienti o progetti riservati è un argomento concreto, anche ai fini del GDPR. Chi resta sulla 26.2 dopo il 30 novembre continuerà a far funzionare il programma, ma senza correzioni di sicurezza: un rischio da evitare su PC che aprono ogni giorno allegati di posta arrivati dall'esterno. Il tema delle versioni da tenere aggiornate torna anche nella transizione da altri prodotti, come abbiamo visto per i file di Microsoft Publisher aperti con LibreOffice Draw.
Limiti e costi reali
Aggiornare non è un clic su ogni PC. Alcune modifiche della 26.8 vanno verificate prima: i caratteri Gentium Basic non sono più inclusi, quindi i documenti che li usano cambiano aspetto se il font non viene installato a parte; i nuovi documenti partono con allineamento "inizio" invece che "sinistra"; macro, modelli aziendali ed estensioni vanno provati su qualche postazione pilota. La fondazione stessa ricorda che la versione scaricabile gratuitamente è mantenuta dalla comunità e che per installazioni su larga scala conviene valutare le edizioni enterprise offerte dalle aziende dell'ecosistema LibreOffice, con contratti di livello di servizio e aggiornamenti di sicurezza garantiti per tre-cinque anni. Per una PMI il costo reale è quindi fatto di tempo del tecnico o dell'integratore per test, pacchetti di installazione e distribuzione, di una breve formazione per gli utenti sulle novità e, se serve stabilità di lungo periodo, del canone di un'edizione con supporto, da chiedere a preventivo. Come ha mostrato il caso del ministero danese, una suite ufficio regge o cade sulla pianificazione, non sul prezzo della licenza.
Il commento di PINET
LibreOffice è da anni una base solida per scrivere, fare conti e preparare presentazioni senza dipendere da un abbonamento, ma il suo ritmo di rilascio va gestito come quello di qualsiasi altro software aziendale. Il nostro consiglio: segnare in calendario le scadenze di fine supporto (la prossima, della 26.8, cadrà a metà 2027), provare subito la 26.8.2 su due o tre postazioni con i modelli e i file più usati, distribuirla entro fine novembre e, se l'azienda non ha qualcuno che segua questi passaggi due volte l'anno, valutare un'edizione con supporto pluriennale o un integratore che se ne occupi.
| Soluzione | LibreOffice 26.8.2 (serie 26.8); fine supporto della serie 26.2 il 30 novembre 2026 |
|---|---|
| Area d'uso | Suite ufficio desktop: testi (Writer), fogli di calcolo (Calc), presentazioni (Impress), disegno (Draw), database (Base) |
| Alternativa a | Microsoft Office / Microsoft 365 nelle applicazioni desktop |
| Licenza | Mozilla Public License 2.0 (approvata OSI) |
| Modello | Community gestita dalla fondazione no profit The Document Foundation; edizioni enterprise con supporto commerciale offerte da aziende dell'ecosistema |
| Installazione | Self-hosted: installazione locale su Windows, macOS e Linux, distribuibile con strumenti di gestione dei PC; per l'uso via browser esistono soluzioni derivate (es. Collabora Online) |
| Italiano | Interfaccia, correttore ortografico e guida in linea in italiano; documentazione in parte tradotta dalla comunità italiana |
| Supporto in Italia | Comunità italiana (associazione LibreItalia, forum e mailing list); supporto professionale tramite integratori e partner delle edizioni enterprise, da verificare caso per caso |
| Costo reale | Licenza senza costi; tempo di test, creazione dei pacchetti e distribuzione; formazione degli utenti; eventuale canone per edizione enterprise con SLA e aggiornamenti pluriennali (a preventivo) |
| Indice di prontezza PMI | 4/5 - Pronto con supporto (prodotto maturo e diffuso, in italiano; richiede gestione dei cicli di aggiornamento semestrali e verifiche di compatibilità con file e macro di Microsoft Office; indice editoriale, non una certificazione) |
| Sito / repository | libreoffice.org/download - git.libreoffice.org/core |
| Fonte | The Document Foundation, LibreOffice 26.8.2 (29 ottobre 2026); The Document Foundation, LibreOffice 26.8 (26 agosto 2026) |