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Chiunque abbia installato una serratura intelligente conosce il timore di ritrovarsi fuori casa con la batteria scarica. Ring, il marchio di sicurezza domestica di Amazon famoso per i videocitofoni, ha deciso di affrontare questo problema in modo letterale: la sua prima serratura smart, presentata a inizio ottobre 2026, integra una manovella che genera corrente a mano quando l'alimentazione principale si esaurisce. Si chiama Ring Smart Lock e porta la firma di Jamie Siminoff, fondatore e capo inventore dell'azienda, già noto per aver inventato il videocitofono Ring originale.

Il problema che Ring vuole risolvere

Le serrature smart a batteria hanno un difetto noto: se l'alimentazione si scarica senza preavviso, la porta può restare bloccata e l'unica soluzione resta una chiave di riserva nascosta da qualche parte, oppure un fabbro. Siminoff ha definito questa soluzione tradizionale ormai superata, sottolineando come nella vita quotidiana quasi tutto sia diventato digitale eppure si continuino a portare in tasca piccoli pezzi di metallo. L'obiettivo di Ring era eliminare quella che gli addetti del settore chiamano "range anxiety" applicata alle serrature: il timore che un dispositivo smart, rimasto senza energia, si trasformi in un semplice pezzo di metallo inutilizzabile.

Secondo quanto raccontato dallo stesso Siminoff, l'idea è nata mentre stava facendo costruire una casa e il capocantiere gli ha chiesto quale serratura installare. Per verificare se una manovella potesse davvero generare energia sufficiente, Siminoff ha usato Amazon Q, l'assistente basato su intelligenza artificiale per uso interno di Amazon, descrivendo il processo di validazione come radicalmente più rapido rispetto allo sviluppo hardware tradizionale.

Come funziona la manovella Power Dial

Sul fronte della serratura è incassato un quadrante, chiamato Power Dial, che funge da manovella. Bastano dai cinque agli otto giri, a seconda della velocità con cui si ruota, per caricare un supercondensatore interno. Quella carica fornisce però solo dai 10 ai 30 secondi di alimentazione: il tempo necessario per digitare il codice sul tastierino e aprire la porta, non per ricaricare la batteria principale. Quest'ultima è removibile e, secondo le stime di Siminoff, dura mediamente circa un anno. Lo stesso fondatore ha paragonato il contributo della manovella a "un tubo da giardino in una piscina olimpionica": un aiuto mirato e temporaneo, non una fonte di energia equivalente alla batteria.

Impronta digitale, tastierino, app e integrazione con Alexa

Oltre alla manovella d'emergenza, la serratura offre quattro modalità di accesso: lettore di impronte digitali, tastierino touchscreen retroilluminato, app Ring e comando vocale tramite Alexa. Dall'app è possibile controllare lo stato della porta, bloccarla da remoto e creare permessi di accesso personalizzati per singole persone, con fasce orarie e scadenze: Ring cita come esempio tipico un dog walker autorizzato a entrare solo il martedì tra le 14 e le 15. Tutti gli eventi di apertura e chiusura confluiscono nel feed di attività dell'app, insieme a quelli di videocitofoni, telecamere e allarmi Ring eventualmente già installati in casa.

Per le funzioni da remoto, la serratura non richiede il Wi-Fi domestico ma si appoggia ad Amazon Sidewalk, la rete a maglie condivisa tra i dispositivi Amazon ed Echo nelle vicinanze: lo sblocco fisico avviene comunque in locale sul dispositivo, mentre blocco remoto, aggiornamento dello stato e sincronizzazione dei codici PIN passano dalla rete Sidewalk, la cui copertura può variare da zona a zona. Ring non ha annunciato, almeno per ora, il supporto a standard cross-piattaforma come Matter o Apple Home Key: la serratura resta pensata per l'ecosistema Ring/Alexa.

Installazione, finiture, prezzo e uscita

Dal punto di vista fisico, Ring Smart Lock è pensata per sostituire una comune serratura a cilindro singolo (deadbolt) senza bisogno di cablaggi aggiuntivi, ed è disponibile in tre finiture: nero, argento e ottone. Il prezzo annunciato è di 249 dollari, con lancio negli Stati Uniti previsto per il primo trimestre del 2027; al momento dell'annuncio il dispositivo non aveva ancora ottenuto l'omologazione dell'ente regolatore statunitense FCC, condizione necessaria perché possa essere effettivamente venduto. Ring non ha comunicato piani di commercializzazione fuori dagli Stati Uniti.

L'annuncio della serratura è arrivato insieme a un ampliamento della gamma di videocamere Ring: la linea "Retinal Vision" a 4K si estende a Outdoor Cam, Spotlight Cam e Floodlight Cam, affiancata dalla prima telecamera da interni a 4K del marchio, mentre una nuova Pan-Tilt Indoor Cam 2K introduce rotazione a 360 gradi, inclinazione fino a 175 gradi e un otturatore fisico che, se chiuso, disattiva fisicamente immagine e microfono. A differenza della serratura, queste telecamere sono già in preordine anche in diversi mercati europei, Italia compresa.

Il commento di PINET

Per il pubblico italiano la notizia resta per ora più uno spunto di osservazione che un acquisto imminente: la serratura non ha una data di lancio fuori dagli Stati Uniti, e parte delle sue funzioni da remoto si appoggia alla rete Amazon Sidewalk, che a oggi risulta attiva soprattutto negli Stati Uniti e, da inizio 2026, in Giappone, senza conferme di un'estensione al mercato italiano o europeo. Anche l'assenza di supporto a Matter, lo standard pensato proprio per garantire interoperabilità tra ecosistemi smart home diversi, è un limite che pesa di più per chi in Europa ha già investito in dispositivi di marchi concorrenti. Il meccanismo in sé, però, è un esempio concreto di innovazione incrementale più che rivoluzionaria: risolve un problema reale e circoscritto, quello del blackout della batteria, con una soluzione meccanica semplice ed economica da produrre, senza bisogno di nuova chimica delle batterie o di materiali esotici. Per il mercato italiano della domotica, ancora dominato da prodotti con batterie sostituibili o alimentazione a filo, una soluzione simile potrebbe arrivare più facilmente tramite produttori europei o cinesi di serrature smart già presenti nella grande distribuzione, una volta scaduti eventuali brevetti o trovate soluzioni equivalenti. Resta un vincolo pratico non banale: in Italia l'installazione di una serratura che sostituisce il cilindro originale su porte blindate o con normative condominiali specifiche richiede spesso valutazioni tecniche aggiuntive, che negli Stati Uniti, dove dominano le porte in legno con deadbolt singolo, semplicemente non si pongono.

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