Il Chromebook non si avvia più, mostra il messaggio «ChromeOS è mancante o danneggiato» oppure è diventato lento e instabile? Nella maggior parte dei casi non serve portarlo in assistenza: ChromeOS si può reinstallare da zero in meno di un'ora. In questa guida vediamo le tre strade possibili, dalla più semplice alla più completa, con un esempio concreto su un Lenovo IdeaPad 3 Chromebook.
Prima di iniziare: quale ripristino ti serve?
- Il Chromebook si avvia ma funziona male → basta un Powerwash (ripristino ai dati di fabbrica).
- Il Chromebook non si avvia o segnala che ChromeOS è danneggiato → serve il ripristino completo, da internet o da chiavetta USB.
Attenzione: in tutti i casi vengono cancellati i file salvati in locale (cartella Download, app Linux, impostazioni). I dati sincronizzati con l'account Google (Drive, Gmail, segnalibri) non si perdono. Se il Chromebook è ancora utilizzabile, copia prima su Google Drive o su una chiavetta ciò che ti serve.
Metodo 1 – Powerwash (il Chromebook si avvia)
- Esci dall'account (logout).
- Nella schermata di accesso premi insieme Ctrl + Alt + Maiusc + R.
- Clicca su Riavvia, poi nella finestra successiva su Powerwash e conferma.
- Al riavvio accedi con il tuo account Google: il Chromebook torna come nuovo.
In alternativa si trova in Impostazioni → Impostazioni avanzate → Reimposta impostazioni → Powerwash.
Metodo 2 – Entrare in modalità di ripristino
Se il sistema non parte, bisogna avviare la modalità di ripristino:
- Spegni il Chromebook.
- Tieni premuti Esc + Aggiorna (↻) e, senza rilasciarli, premi il tasto di accensione. Rilascia quando compare la schermata di ripristino.
- Sui modelli convertibili/tablet senza tastiera si tengono premuti Volume su + Volume giù + Accensione per circa 10 secondi.
In fondo alla schermata compare una sigla del tipo NOMECODICE A1B-C2D-E3F...: annotala, la prima parola è il nome in codice del modello e ti servirà per scaricare l'immagine giusta.
Sui Chromebook più recenti la schermata propone anche «Ripristina utilizzando la connessione a Internet»: si collega il Wi-Fi e ChromeOS viene riscaricato e reinstallato senza bisogno di chiavette. Se l'opzione c'è, è la soluzione più rapida. Se non c'è, si passa al metodo 3.
Metodo 3 – Ripristino con chiavetta USB
Cosa serve
- una chiavetta USB o scheda SD da almeno 8 GB (verrà cancellata completamente);
- un altro computer funzionante con il browser Google Chrome (Windows, Mac o un altro Chromebook);
- una connessione internet stabile.
Passo 1 – Installa Chromebook Recovery Utility
Sul computer funzionante apri Chrome, cerca Chromebook Recovery Utility nel Chrome Web Store e aggiungi l'estensione. È lo strumento ufficiale di Google.
Passo 2 – Scegli il modello
- Avvia l'estensione e clicca su Inizia.
- Clicca su Seleziona un modello da un elenco (produttore Lenovo, poi il modello esatto) oppure inserisci direttamente il nome in codice annotato prima. Il secondo modo è più sicuro: dei Lenovo IdeaPad 3 Chromebook esistono più versioni (11, 14 e 15 pollici, con processori Intel o MediaTek) e ciascuna ha la sua immagine.
Passo 3 – Crea la chiavetta
- Inserisci la chiavetta USB e selezionala nel menu.
- Clicca su Continua e poi su Crea ora.
- Attendi il download e la scrittura (da 10 a 30 minuti a seconda della connessione), poi rimuovi la chiavetta quando compare il messaggio di completamento.
Se il download si interrompe: l'immagine scaricata a mano
Con connessioni lente l'utility può fallire. In questo caso si può scaricare a parte il file .bin.zip dai server di Google:
- l'elenco completo delle immagini, con i link diretti, è nel file pubblico
https://dl.google.com/dl/edgedl/chromeos/recovery/recovery2.json(cerca il nome in codice); - siti di consultazione più comodi sono chromiumdash.appspot.com (sezione Serving builds) e cros.tech.
Scaricato lo zip, apri la Recovery Utility, clicca sull'icona a ingranaggio in alto a destra e scegli Usa immagine locale, quindi seleziona il file e la chiavetta.
Passo 4 – Ripristina il Chromebook
- Avvia il Chromebook in modalità di ripristino (Esc + Aggiorna + Accensione).
- Se richiesto scegli «Ripristina con unità esterna», poi inserisci la chiavetta.
- La reinstallazione parte da sola. Non spegnere e non scollegare l'alimentatore: è consigliabile tenerlo collegato per tutta l'operazione.
- Quando compare il messaggio di completamento, rimuovi la chiavetta: il Chromebook si riavvia e mostra la schermata di benvenuto.
Passo 5 – Riutilizza la chiavetta
La chiavetta resta formattata in un modo che Windows non legge bene. Per riusarla, apri la Recovery Utility, icona a ingranaggio → Cancella supporto di ripristino.
Problemi frequenti
- «La chiavetta USB inserita non contiene ChromeOS»: l'immagine non corrisponde al modello. Ricontrolla il nome in codice e ricrea la chiavetta.
- Si è verificato un errore imprevisto: prova un'altra porta USB o un'altra chiavetta. Le chiavette economiche sono la causa più comune.
- Chromebook aziendale o scolastico: se il dispositivo è gestito da un'organizzazione, dopo il ripristino si registrerà di nuovo automaticamente. Per sbloccarlo serve l'amministratore.
- Fine aggiornamenti: ogni Chromebook riceve aggiornamenti fino a una data di scadenza. Il ripristino funziona anche dopo, ma il sistema non sarà più aggiornato per la sicurezza.
Il commento di PINET
Il ripristino di un Chromebook è una di quelle operazioni che spaventano più di quanto meritino: nove volte su dieci un Powerwash o una chiavetta preparata con cura risolvono tutto, senza costi. Il punto critico è uno solo, scegliere l'immagine giusta, ed è lì che conviene partire sempre dal nome in codice mostrato sullo schermo invece che dal nome commerciale del modello. Se il Chromebook non entra nemmeno in modalità di ripristino, o se dopo il ripristino i problemi restano, è probabile che il guasto sia hardware (memoria, tastiera, batteria): in quel caso PINET può fare una diagnosi e valutare la riparazione o la sostituzione con un portatile ricondizionato.