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Panasonic ha annunciato a metà ottobre 2026, in occasione della fiera Chillventa di Norimberga, un ampliamento della Aquarea Serie M, la sua gamma di pompe di calore aria-acqua con refrigerante naturale R290 (propano). La novità è una versione più compatta, con unità esterna a un solo ventilatore e un'unità interna All-in-One con bollitore integrato più bassa di 215 mm rispetto al modello precedente. È pensata per chi vuole sostituire la caldaia in una casa con poco spazio, anche con radiatori esistenti; i modelli da 5, 7 e 9 kW arriveranno in Europa dalla primavera 2027.

Cosa cambia

Secondo il produttore, la nuova versione della Serie M copre le potenze da 3, 5, 7 e 9 kW. L'unità esterna monoventola misura 996 mm di altezza, 1.200 mm di larghezza e 430 mm di profondità; l'unità interna All-in-One, che integra il bollitore per l'acqua calda sanitaria, è alta 1.427 mm, 215 mm in meno della versione attuale, e quindi entra più facilmente in un ripostiglio o sotto una mensola.

Le prestazioni dichiarate puntano alla sostituzione della caldaia: acqua di mandata fino a 75 °C con 10 gradi sotto zero all'esterno, funzionamento in riscaldamento fino a -28 °C, classe energetica fino ad A+++ con mandata a 35 °C e raffrescamento disponibile. Per l'acqua calda sanitaria Panasonic indica la classe A+ e temperature fino a 65 °C senza resistenza elettrica. Sul rumore, il prototipo da 5 kW è stato misurato dal produttore a 26 dB(A) a 5 metri, con una potenza sonora ErP di 50 dB(A). L'unità esterna si può abbinare all'All-in-One, a un sistema bi-bloc oppure usare da sola con un modulo di controllo; ogni unità interna ha di serie l'adattatore per il controllo da app (Comfort Cloud) e per l'assistenza a distanza da parte dell'installatore.

Nello stesso annuncio Panasonic ha presentato la Aquarea Serie N, una pompa di calore split che usa il refrigerante R454C, con tubazioni frigorifere fino a 50 metri: è una soluzione diversa, pensata per chi non può portare acqua all'unità esterna.

A chi serve

La Serie M compatta ha senso soprattutto nella sostituzione di una caldaia a gas in una villetta o in un appartamento con impianto autonomo, quando lo spazio interno è poco e si vuole tenere un unico apparecchio per riscaldamento e acqua calda. La temperatura di mandata elevata la rende compatibile con molti impianti a radiatori, anche se il rendimento migliore si ottiene sempre con temperature basse, cioè con pavimento radiante o radiatori ben dimensionati. È meno adatta ai condomini con riscaldamento centralizzato, che richiedono potenze maggiori, e a chi non ha uno spazio esterno idoneo per l'unità con refrigerante R290.

Limiti e costi

I modelli da 5, 7 e 9 kW sono attesi dalla primavera 2027; per la taglia da 3 kW non è stata indicata una data. Prezzi di listino e codici dei nuovi modelli non sono stati comunicati. L'R290 è infiammabile: per questo l'unità esterna richiede il rispetto delle distanze da finestre, tombini e prese d'aria previste dal produttore, da verificare in fase di sopralluogo soprattutto in spazi ridotti. Come per ogni pompa di calore che sostituisce una caldaia, va verificata la potenza del contatore elettrico. Per l'installazione si possono usare, se rispettati i requisiti tecnici, le detrazioni fiscali per l'efficienza energetica e il Conto Termico del GSE: le aliquote e i requisiti vanno controllati al momento dell'acquisto.

ProdottoAquarea Serie M, versione compatta (unità esterna monoventola e unità interna All-in-One)
ProduttorePanasonic Heating & Cooling Solutions
Tipo di impiantoPompa di calore aria-acqua monoblocco, refrigerante R290
Dati principali3, 5, 7 e 9 kW; mandata fino a 75 °C a -10 °C esterni; funzionamento fino a -28 °C; unità interna alta 1.427 mm; ACS fino a 65 °C senza resistenza; 26 dB(A) a 5 m per il prototipo da 5 kW (dati del produttore)
Disponibilità in ItaliaIn Europa dalla primavera 2027 per 5, 7 e 9 kW; data italiana non comunicata
Prezzo indicativoNon comunicato
FontePanasonic Heating & Cooling, ottobre 2026

Sull'uso del propano nelle pompe di calore abbiamo approfondito anche i risultati del progetto tedesco per i condomini: pompe di calore a propano nei condomini.

Il commento di PINET

Un'unità interna più bassa sembra un dettaglio, ma in molte case è proprio lo spazio a decidere se la pompa di calore si può installare al posto della caldaia senza lavori in muratura. Il dato dei 75 °C va letto con attenzione: è utile per gli impianti a radiatori, ma lavorare sempre ad alta temperatura riduce l'efficienza e fa salire i consumi. Prima di scegliere conviene far calcolare il fabbisogno reale della casa, invece di dimensionare la macchina sulla potenza della vecchia caldaia. Chi ha fretta di sostituire il generatore dovrà considerare che le taglie principali arrivano solo nel 2027.

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Fonti: Panasonic Heating & Cooling, comunicato sulla Serie M compatta; Cooling Post; Refindustry; Ingenio.