L'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) ha pubblicato l'8 ottobre 2026 il documento di consultazione 353/2026/R/eel sulla ricarica delle auto elettriche nei luoghi privati. Propone di riaprire per tutto il 2027 la sperimentazione che concede più potenza di notte e nei festivi a chi ricarica in casa, di renderla stabile dal 2028 e di creare una tipologia di contratto dedicata ai box e ai garage pertinenziali con contatore separato. Interessa chi ha o sta per comprare un'auto elettrica, chi ha un box con un proprio contatore e gli amministratori di condominio. Le osservazioni si possono inviare fino al 9 novembre 2026.
Cosa cambia
Il punto di partenza è la sperimentazione avviata con la delibera 541/2020/R/eel: a parità di spesa per la potenza impegnata, chi ricarica l'auto a casa con un dispositivo idoneo può prelevare fino a 6 kW circa (6,05 kW secondo il documento) nelle ore notturne e nei giorni festivi, anche con un contratto da 3 o 4,5 kW. Secondo ARERA le richieste presentate sono state oltre 11.500, circa tre su quattro poi attivate. Il documento contiene due proposte principali e alcune ipotesi aggiuntive.
Riapertura nel 2027 e misura stabile dal 2028
La prima proposta è riaprire le adesioni dal 1° febbraio al 31 dicembre 2027, con requisiti dei dispositivi di ricarica aggiornati alla nuova disciplina della ricarica intelligente prevista dal decreto legislativo 5/2026. ARERA valuta di chiedere anche la programmazione oraria della ricarica, che secondo il censimento dell'Autorità manca in circa un terzo dei dispositivi oggi registrati, e una connessione Internet stabile. La certificazione potrebbe passare dalla dichiarazione di conformità dell'impianto rilasciata dall'installatore. La seconda proposta è rendere la misura strutturale dal 1° gennaio 2028, inserendola nella regolazione ordinaria senza scadenza; in quel caso i distributori potrebbero indicare fasce orarie alternative e segnalare zone della rete temporaneamente non idonee.
Un contratto per box e garage
La novità più concreta per molte famiglie è una nuova tipologia contrattuale, identificata con il codice "PERT", per i box e i posti auto accatastati come pertinenza dell'abitazione, intestati a una persona fisica e con potenza impegnata fino a 10 kW (nella consultazione del 2023 il limite ipotizzato era 7 kW). Oggi un contatore separato nel box ricade di norma tra le utenze per altri usi in bassa tensione; la proposta combina per la parte di rete la tariffa di una delle fasce delle utenze per altri usi (BTA3) con gli oneri generali calcolati come per le utenze domestiche. Chi ha già un contatore nel box potrebbe chiedere il passaggio alla nuova tipologia, che avrebbe una sezione dedicata nel Portale Offerte.
Il documento contiene anche un'ipotesi per la ricarica collettiva, pensata per condomini e parcheggi con un contatore dedicato alle colonnine, e una revisione delle utenze domestiche: dal 2028 la tariffa domestica resterebbe alle persone fisiche con potenza fino a 15 kW, mentre le forniture di potenza superiore passerebbero alla tariffa per altri usi, con comunicazioni preventive nel corso del 2027 e la possibilità di ridurre la potenza.
A chi serve
La riapertura della sperimentazione interessa chi ricarica in casa con un contratto da 3 o 4,5 kW e non vuole aumentare la potenza: la ricarica notturna diventa più rapida senza costi fissi in più. La tipologia per i box serve soprattutto a chi abita in condominio e ha, o vuole attivare, un contatore separato nel proprio garage. Chi invece ricarica raramente, o ha già un contratto domestico di potenza adeguata, avrà vantaggi limitati. Le proposte non riguardano la ricarica pubblica né le aziende.
Limiti e costi
Si tratta di una consultazione, non di regole in vigore: non è possibile oggi chiedere la nuova tariffa per i box, nessun venditore è obbligato ad applicarla e i dettagli potranno cambiare con la delibera finale. ARERA non indica di quanto si ridurrebbe la bolletta e ricorda che IVA e accise non sono di sua competenza. In condominio restano necessari gli accordi per l'uso degli spazi e degli impianti comuni. Sul piano tecnico il quadro è già definito: dal 1° gennaio 2027 i nuovi punti di ricarica privati dovranno essere certificati per la ricarica intelligente secondo l'Allegato X della norma CEI 0-21, con un controllore di ricarica (CIR) per ogni contatore, integrato nella wallbox o separato nelle installazioni collettive, e installati a regola d'arte con dichiarazione di conformità. Il documento non prevede contributi economici: quelli per l'acquisto della wallbox seguono regole proprie.
| Tema | Ricarica dei veicoli elettrici in luoghi privati e nuove tipologie contrattuali |
|---|---|
| Chi l'ha deciso | ARERA, documento di consultazione 353/2026/R/eel (procedimento avviato con la delibera 352/2026/R/eel) |
| Cosa cambia | Proposta di riaprire nel 2027 la potenza extra notturna e festiva per la ricarica domestica, di renderla stabile dal 2028 e di creare una tipologia "PERT" per box e garage pertinenziali fino a 10 kW |
| Da quando | Consultazione pubblicata l'8 ottobre 2026; osservazioni entro il 9 novembre 2026; adesioni ipotizzate dal 1° febbraio 2027 |
| Documento ufficiale | ARERA, DCO 353/2026/R/eel |
Il commento di PINET
Per chi sta per installare una wallbox, la consultazione conferma che conviene scegliere fin da ora un apparecchio con programmazione oraria e connessione stabile, perché saranno con ogni probabilità requisiti per accedere alla potenza notturna. Chi pensa a un contatore separato nel box può aspettare la delibera finale prima di decidere, ma intanto può far verificare lo stato della linea e lo spazio per il quadro. Nei condomini il tema da affrontare presto è la ricarica collettiva: una sola linea dimensionata bene e gestita in modo intelligente costa meno di tanti impianti singoli fatti in tempi diversi.
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Fonti: ARERA, scheda del DCO 353/2026/R/eel; ARERA, testo del documento di consultazione (PDF); Edilizia.com.