Il 7 ottobre Frappe ha rilasciato la versione 16.50 di ERPNext, del framework su cui si basa e del modulo per il personale Frappe HR. Non è una nuova versione principale ma un aggiornamento corposo della serie 16, uscita a gennaio: interfaccia di navigazione ridisegnata, un editor visuale per i formati di stampa di fatture e documenti, una procedura guidata per importare anagrafiche e dati, viste elenco e Kanban più flessibili. Per un'azienda che usa o valuta questo gestionale open source la notizia è che le novità arrivano senza modifiche incompatibili dichiarate, con un aggiornamento più semplice da pianificare rispetto a un cambio di versione.
ERPNext è uno dei principali ERP open source insieme a Odoo e Dolibarr: copre vendite, acquisti, magazzino, produzione, contabilità, progetti e, con Frappe HR, presenze, ferie e paghe. A differenza di Odoo non segue un modello open core: il codice di ERPNext e di Frappe HR è rilasciato sotto GPLv3, quello del framework sotto licenza MIT, e il produttore guadagna con l'hosting su Frappe Cloud, l'assistenza e la rete di partner. Nell'annuncio ufficiale Frappe spiega di aver scelto di non chiamare questa release v17 proprio per evitare rotture: l'obiettivo dichiarato è una 16 rifinita, con altri rilasci importanti già annunciati per novembre e dicembre (schede clienti, fornitori, ordini di lavoro e progetti, cruscotti di analisi integrati).
Per chi lavora ogni giorno nel gestionale le novità più concrete sono tre. Il nuovo editor dei formati di stampa, con anteprima dal vivo e trascinamento dei campi, permette di adattare l'aspetto di fatture, DDT e offerte senza scrivere codice HTML, che finora era spesso il primo lavoro chiesto al consulente. La procedura guidata di importazione lavora per passaggi: abbina i valori del file a quelli del sistema, può creare automaticamente le voci mancanti, salta le righe non valide e importa clienti e fornitori insieme a indirizzi e contatti; è lo strumento che conta di più quando si migra da un altro gestionale o da fogli Excel. Infine la navigazione è stata riorganizzata per applicazioni, con una barra laterale dei moduli e collegamenti personalizzabili per sito o per utente, e le viste elenco possono essere salvate e condivise con tutto l'ufficio. Il nuovo desktop è facoltativo e si può tornare alla disposizione precedente.
I limiti vanno messi in conto. Frappe parla di nessuna modifica incompatibile, ma avverte che la pulizia dei moduli può aver spostato i campi personalizzati, e nei primi commenti all'annuncio alcuni utenti segnalano problemi di navigazione dopo l'aggiornamento e la deprecazione delle app personalizzate per il desktop: chi ha molte personalizzazioni deve provare l'aggiornamento su una copia prima di applicarlo in produzione. La fattura proforma, attesa da molti, è stata rinviata. Per un'impresa italiana resta poi il nodo della localizzazione: la fatturazione elettronica verso il Sistema di Interscambio, la conservazione digitale e gli adempimenti fiscali non fanno parte del prodotto di base e vanno coperti con app aggiuntive o integrazioni, da verificare con l'integratore prima di scegliere.
Anche i costi vanno letti per intero. Il software non ha costi di licenza e si può installare sui propri server, ma un progetto ERP richiede analisi dei processi, configurazione, migrazione dei dati, formazione del personale, aggiornamenti periodici e assistenza: voci che, per una PMI, superano di solito di molto il prezzo di un abbonamento. In alternativa all'installazione in casa, Frappe Cloud parte da 5 dollari al mese per un sito su server condivisi e da 40 dollari al mese per un server dedicato, a cui si aggiungono eventuali piani di supporto e il lavoro del partner. Il vantaggio reale è un altro: con codice e dati sotto licenza libera, l'azienda può cambiare fornitore o portare il sistema in casa senza ripartire da zero.
| Soluzione | ERPNext 16.50, con Frappe Framework e Frappe HR 16.50 |
|---|---|
| Area d'uso | Gestionale integrato: vendite, acquisti, magazzino, produzione, contabilità, progetti, risorse umane |
| Alternativa a | SAP Business One, Microsoft Dynamics 365 Business Central, gestionali italiani in abbonamento; tra gli open source si confronta con Odoo e Dolibarr |
| Licenza | ERPNext e Frappe HR: GPLv3; Frappe Framework: MIT. Entrambe approvate OSI |
| Modello | Community con offerta commerciale: tutto il codice è aperto, il produttore vende hosting (Frappe Cloud), supporto e servizi tramite partner |
| Installazione | Entrambi: self-hosted su server propri oppure Frappe Cloud o hosting di un partner (verificare la scelta di una regione UE) |
| Italiano | Interfaccia traducibile con traduzione italiana curata dalla comunità, copertura da verificare; documentazione ufficiale principalmente in inglese |
| Supporto in Italia | Rete di partner Frappe e integratori indipendenti, meno diffusa rispetto a Odoo; localizzazione fiscale italiana da valutare caso per caso |
| Costo reale | Nessuna licenza; Frappe Cloud da 5 dollari al mese (sito condiviso) o 40 dollari al mese (server); da mettere a budget analisi, configurazione, migrazione dati, integrazione con la fatturazione elettronica, formazione e assistenza |
| Indice di prontezza PMI | 3/5 - Maturo con integratore (prodotto completo e stabile, ma la localizzazione italiana e la rete di supporto richiedono un partner esperto; indice editoriale, non una certificazione) |
| Sito / repository | frappe.io/erpnext - codice su GitHub |
| Fonte | Frappe, Announcing Framework, ERPNext and Frappe HR v16.50, 7 ottobre 2026; Frappe Cloud, prezzi |