Elettrodi più spessi, batterie più capienti: Fraunhofer ISE guadagna fino al 15% di energia senza cambiare chimica
Il modo più comune per far immagazzinare più energia a una batteria è cambiarne la chimica: nuovi materiali attivi, nuovi elettroliti, nuove combinazioni catodo-anodo. Il Fraunhofer ISE (Istituto Fraunhofer per i Sistemi a Energia Solare, Friburgo) ha invece ottenuto un risultato equivalente lavorando su un parametro molto più semplice e trasversale a qualunque chimica: lo spessore degli elettrodi. Il 9 settembre 2026 l'istituto tedesco ha reso pubblico un risultato ottenuto insieme a partner di ricerca e industria: aumentando lo spessore del rivestimento degli elettrodi dai tradizionali 100-200 micrometri fino a 800 micrometri, le celle immagazzinano dal 10 al 15% di energia in più a parità di peso, un guadagno verificato su tre chimiche diverse — litio-ione, sodio-ione e zinco-ione — senza toccare i materiali attivi.
TRL 4-6 — Dimostrazione/prototipo: prototipi su linea di produzione semi-automatizzata per il litio-ione, validazione di laboratorio per sodio-ione e zinco-ione; nessun prodotto commerciale
Impatto potenziale: alto