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Argenta (Ferrara), ottobre 2026. Una strada pensata per le auto che diventa un parco continuo: è il Giardino Primaro, il progetto con cui il Comune di Argenta sostituisce asfalto e pavimentazioni impermeabili con suoli drenanti, un bosco urbano accanto alla scuola e nuovi percorsi ciclopedonali. Il 15 ottobre 2026 a Bruxelles l'intervento è stato premiato nell'ambito dei New European Bauhaus Prizes 2026, nella sezione riservata ai piccoli Comuni, che quest'anno ha assegnato 20 dei 32 riconoscimenti complessivi.

Dall'asfalto al parco: cosa prevede il progetto

L'intervento riguarda il cuore di Argenta, in un'area oggi dedicata in buona parte al traffico veicolare. Secondo la Regione Emilia-Romagna, il Giardino Primaro riduce la superficie asfaltata a favore del verde, aumentando la permeabilità dei suoli, la biodiversità e la capacità di trattenere l'acqua. L'area interessata è di quasi 22.000 metri quadrati, con un investimento complessivo di circa 1,67 milioni di euro, di cui 1,33 milioni di fondi europei del PR FESR 2021-2027 gestiti dalla Regione attraverso il bando per le infrastrutture verdi e blu in aree urbane e periurbane (il progetto è uno dei 20 finanziati).

Il progetto di fattibilità, approvato dalla giunta comunale il 30 ottobre 2025, tiene insieme più interventi: la riqualificazione dei giardini pubblici e dei percorsi pedonali tra via Gramsci e via Matteotti, compresa la passerella di via Matteotti; la riprogettazione del tratto di via Matteotti tra via Martiri della Libertà e viale Roiti; una parte del giardino della scuola primaria; la riorganizzazione della mobilità per rendere l'area un unico spazio verde continuo e più sicuro.

Gli interventi nel dettaglio

Suolo permeabile e acqua piovana

Il tratto di via Matteotti viene desigillato: asfalto e pavimentazioni sono sostituiti da materiali drenanti, che migliorano la raccolta e l'infiltrazione delle acque piovane. Il progetto prevede anche sistemi dedicati alla raccolta dell'acqua piovana. Le fonti consultate non indicano la lunghezza del tratto desigillato né i volumi d'acqua che il nuovo suolo potrà assorbire: sono dati da attendere dal progetto esecutivo.

Un bosco accanto alla scuola

Una parte del giardino scolastico diventa un'area di riforestazione urbana, con circa 100 nuovi alberi, aperta alla libera fruizione. Sono previsti inoltre nuove aiuole, spazi per il gioco e lo sport e parcheggi alberati. Il Comune parla di un grande spazio verde di gioco e di esplorazione per i bambini.

Mobilità dolce e memoria dell'acqua

Il disegno comprende 800 metri di nuovi percorsi ciclabili e itinerari pedonali. Il tracciato di via Matteotti segue il paleoalveo dell'antico Po di Primaro (Padus Primarius), il corso d'acqua che ha dato origine all'abitato: il progetto vuole richiamare quella storia attraverso il disegno del paesaggio e ricollegare la città al territorio d'acqua circostante, legato al sistema delle acque dolci oggi parte della Riserva della biosfera MAB UNESCO.

Le parole dei protagonisti

La vicesindaca di Argenta, Giulia Cillani, ha presentato il progetto come "un investimento in natura, dentro la città, per migliorare la qualità dell'ambiente urbano" e, dopo il premio, ha dichiarato: "Un risultato che testimonia come anche le piccole comunità possano contribuire concretamente alle grandi sfide europee". L'assessora regionale Gessica Allegni ha sottolineato che "Giardino Primaro dimostra come la rigenerazione urbana possa nascere dall'identità profonda di un territorio".

Il progetto sarà presentato alla cittadinanza in un incontro pubblico nell'ambito della mostra "Paludicoli - Esseri Speciali" al Mercato centro culturale, dal 23 ottobre al 22 novembre 2026, dove verranno illustrati anche i laboratori "LAB Giardino Primaro" svolti con gli studenti nell'ultimo anno scolastico. Per i lavori, già a fine maggio 2026 erano state annunciate modifiche alla viabilità nel centro cittadino.

Cosa rende il progetto replicabile

  • Un bando regionale con fondi europei. Il finanziamento arriva da una misura FESR della Regione Emilia-Romagna dedicata alle infrastrutture verdi e blu, accessibile anche a Comuni di piccole dimensioni.
  • Un intervento nel centro, non ai margini. Si trasforma una strada già urbanizzata, senza consumare nuovo suolo.
  • Ruolo della scuola. Il bosco nel giardino scolastico e i laboratori con gli studenti coinvolgono fin dall'inizio chi userà lo spazio.
  • Identità locale come filo conduttore. Il richiamo al Po di Primaro dà al progetto una narrazione condivisa, utile a ottenere consenso.

Il commento di PINET

Il caso di Argenta mostra che la desigillazione funziona meglio quando è inserita in un disegno urbano riconoscibile, non come intervento tecnico isolato. Per molti piccoli Comuni della pianura padana, esposti ad allagamenti improvvisi e ondate di calore, è un modello interessante: serve però una capacità progettuale interna per intercettare i bandi e arrivare al progetto esecutivo nei tempi richiesti. Restano da verificare i dati che contano di più sul piano idraulico e climatico, cioè la superficie realmente resa permeabile, i volumi d'acqua trattenuti e i costi di manutenzione del verde nel tempo, per ora non resi pubblici. Il premio è un buon riconoscimento, ma il giudizio definitivo arriverà a lavori conclusi.

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Fonti: