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Dom, Ott
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Il 13 ottobre 2026 il progetto Joomla ha rilasciato Joomla 6.2 e, lo stesso giorno, Joomla 5.4.10, indicata come l'ultima versione di correzione dei bug della serie 5.x: da ora in poi i siti ancora su Joomla 5 riceveranno solo aggiornamenti di sicurezza, per un altro anno. La nuova versione porta novità concrete per chi gestisce un sito aziendale, come l'autenticazione OAuth2 per l'invio di email tramite Microsoft 365 o Google Workspace e la segnalazione evidenziata degli aggiornamenti di sicurezza delle estensioni. Per le molte PMI italiane che hanno il sito o la intranet su Joomla si apre quindi la finestra per pianificare il passaggio, senza rincorrere la scadenza all'ultimo momento.

Cosa porta Joomla 6.2

Joomla 6.2, nome in codice Mwezi, è una versione minore: non stravolge il sistema ma interviene su punti che contano nella gestione quotidiana di un sito. La novità più utile per un'azienda riguarda la posta: Joomla può ora autenticarsi al server SMTP con lo standard XOAuth2, cioè ottenendo l'autorizzazione dal provider invece di conservare nel proprio database la password della casella che invia moduli di contatto, notifiche e conferme d'ordine. Come sottolinea l'annuncio ufficiale del progetto, è una funzione pensata soprattutto per Microsoft 365 e Google Workspace, servizi che da tempo scoraggiano l'accesso con la sola password. La seconda novità riguarda la sicurezza delle estensioni: gli sviluppatori possono ora marcare un loro rilascio come aggiornamento di sicurezza, con un livello di gravità da nessuno a critico, e Joomla lo mette in evidenza nella pagina degli aggiornamenti e nell'icona rapida del pannello di controllo. Per chi gestisce un sito con decine di componenti e plugin di terze parti significa distinguere a colpo d'occhio ciò che va installato subito da ciò che può aspettare.

Il resto delle modifiche migliora il lavoro di chi pubblica contenuti: l'editor TinyMCE apre direttamente il gestore dei media di Joomla, ha un selettore unico per inserire link ad articoli, contatti e voci di menu e un pulsante dedicato per l'interruzione "leggi tutto"; le immagini di introduzione e del testo completo hanno classi CSS separate per immagine e didascalia; le immagini delle sottocategorie possono comparire negli elenchi e nei blog; il modulo di login permette di nascondere i link di recupero di password e nome utente senza modificare il template. Sul fronte tecnico, i requisiti restano quelli della serie 6: secondo la documentazione dei requisiti serve almeno PHP 8.3 (consigliato 8.4) e MySQL 8.0.13, MariaDB 10.4 o PostgreSQL 12, mentre Joomla 5.4 si accontentava di PHP 8.1.

Cosa cambia per chi è ancora su Joomla 5

Con la versione 5.4.10 la serie 5 entra nella fase di sola manutenzione di sicurezza, prevista dal progetto per un altro anno, quindi indicativamente fino all'autunno 2027. Il sito continua a funzionare e a ricevere le patch per le vulnerabilità, ma eventuali difetti non legati alla sicurezza non verranno più corretti e, soprattutto, gli sviluppatori di estensioni concentreranno nuove funzioni e compatibilità sulla serie 6. La buona notizia è che, come precisa il progetto, il passaggio da Joomla 5.4 a 6.2 è un aggiornamento e non una migrazione: si esegue dal pannello di amministrazione e la maggior parte delle estensioni continua a funzionare attivando il plugin di compatibilità "Behaviour - Backward Compatibility 6". Diverso il caso dei siti fermi a Joomla 3 o 4, già fuori supporto, per i quali il salto richiede più passaggi e spesso il rifacimento del template.

Costi reali e limiti

Joomla è distribuito con licenza GNU GPL ed è scaricabile senza costi di licenza, ma l'aggiornamento di un sito aziendale non è gratuito. Prima di tutto va verificato che il piano di hosting offra PHP 8.3 o superiore: molti hosting condivisi lo consentono da pannello, altri richiedono un cambio di piano. Poi va fatto l'inventario di template ed estensioni, controllando per ciascuna la compatibilità con Joomla 6 ed eventualmente rinnovando le licenze delle estensioni commerciali, che spesso legano gli aggiornamenti a un abbonamento annuale. Il lavoro tecnico, cioè copia di backup completa, prova su un ambiente di staging, aggiornamento e verifica di moduli, form e funzioni di e-commerce, va da poche ore per un sito vetrina con poche estensioni a diverse giornate per portali più complessi: è una stima editoriale che dipende molto dallo stato del sito. Chi non ha competenze interne dovrà affidarsi alla propria web agency o a un professionista. Il limite principale resta l'ecosistema: un'estensione abbandonata dal suo sviluppatore può bloccare l'aggiornamento e costringere a sostituirla.

Il commento di PINET

Un anno di sole patch di sicurezza è un tempo ragionevole, ma solo se viene usato: la tentazione di molte piccole imprese è lasciare il sito com'è finché funziona, per poi scoprire a ridosso della scadenza che il template o il modulo di prenotazione non sono compatibili. Il consiglio pratico è muoversi nei prossimi mesi, approfittando di un periodo di bassa stagione: verificare la versione di PHP con il proprio hosting, chiedere alla web agency un elenco delle estensioni con il loro stato di compatibilità e pianificare l'aggiornamento su una copia di prova. Joomla 6.2 offre anche una ragione in più per farlo, perché l'invio delle email tramite OAuth2 risolve un problema concreto per chi usa le caselle aziendali di Microsoft 365 o Google Workspace. Lo stesso ragionamento vale per la manutenzione complessiva del sito, dal rinnovo automatico dei certificati, di cui abbiamo parlato a proposito di Let's Encrypt e dei certificati a 64 giorni, all'aggiornamento delle piattaforme di vendita online come PrestaShop 9.2: un sito aziendale è un'infrastruttura da mantenere, non un prodotto da consegnare una volta sola.

SoluzioneJoomla 6.2 (CMS), con la fine della correzione dei bug per Joomla 5.x
Area d'usoSiti web aziendali, portali, intranet, cataloghi e aree riservate
Alternativa aCMS e costruttori di siti proprietari in abbonamento (ad esempio Wix, Squarespace) e soluzioni chiuse sviluppate su misura
LicenzaGNU GPL v2 o successiva, approvata OSI
ModelloCommunity: progetto senza scopo di lucro sostenuto da Open Source Matters; estensioni e assistenza offerte da sviluppatori e agenzie, anche a pagamento
InstallazioneSelf-hosted, su hosting condiviso, server virtuale o server proprio, anche presso fornitori con data center in Italia e nell'UE
ItalianoInterfaccia disponibile in italiano tramite il pacchetto lingua ufficiale; documentazione tecnica principalmente in inglese
Supporto in ItaliaAmpia rete di web agency e professionisti; nessun supporto commerciale diretto del progetto
Costo realeNessuna licenza; costi di hosting con PHP 8.3 o superiore, eventuali rinnovi delle estensioni commerciali, ore di lavoro per backup, test su staging e aggiornamento (da poche ore a diverse giornate secondo la complessità del sito)
Indice di prontezza PMI4/5 - Pronto con supporto (CMS maturo e molto diffuso con aggiornamento da 5.4 guidato, ma la verifica di template ed estensioni richiede un tecnico; indice editoriale, non una certificazione)
Sito / repositoryjoomla.org - github.com/joomla/joomla-cms
FonteJoomla 6.2 is here! e Joomla 5.4.10 Bugfix release (joomla.org, 13 ottobre 2026); requisiti tecnici di Joomla 6