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Il 28 ottobre 2026 il progetto GLPI ha pubblicato la versione 12.0.1, la prima correttiva della nuova serie principale uscita il 7 ottobre, insieme alla 11.0.12. Gli aggiornamenti correggono sei problemi di sicurezza, uno dei quali classificato critico, e arrivano mentre GLPI 10 ha perso il supporto pubblico con il debutto della versione 12. Per le tante PMI italiane che usano GLPI per ticket, inventario dei PC e gestione degli asset, spesso installato anni fa e mai aggiornato di versione principale, è il momento di pianificare la migrazione: con la prima correttiva disponibile, GLPI 12 diventa una destinazione più ragionevole per la produzione.

Cosa è successo

GLPI, il software francese per helpdesk e gestione del parco informatico sviluppato da Teclib e da una comunità internazionale, ha rilasciato la versione 12.0.0 il 7 ottobre. Secondo l'articolo ufficiale sulle novità, la base di conoscenza è stata riscritta (lettura e modifica nella stessa schermata, articoli annidati, condivisione pubblica, commenti sui singoli passaggi, confronto tra versioni), i cruscotti hanno nuovi filtri per gruppo, tecnico, SLA e sistema operativo, e ogni gruppo coinvolto in un ticket può avere un proprio accordo sui tempi interni (OLA) con scadenze separate. Sul fronte della sicurezza, gli amministratori vedono le sessioni attive e possono chiuderle, le operazioni delicate richiedono una nuova verifica dell'identità e le richieste dal server verso la rete interna sono bloccate per impostazione predefinita. Arriva anche la versione 3 dell'API, che convive con le precedenti. Il 28 ottobre è seguita la 12.0.1, insieme alla 11.0.12, che il progetto raccomanda di installare subito.

Cosa cambia per le imprese

Il punto più concreto riguarda chi è ancora su GLPI 10. Come riassume il partner spagnolo TICGAL, la 10.0.28 del 30 settembre è stata l'ultima manutenzione pubblica del ramo 10, che con l'uscita della 12 non riceve più correzioni; solo i clienti dell'abbonamento GLPI Network possono acquistare, entro il 31 dicembre 2026, un supporto esteso a pagamento. Un helpdesk contiene dati personali dei dipendenti, credenziali di servizio negli allegati e l'elenco completo dei dispositivi aziendali: tenerlo su una versione senza aggiornamenti non è compatibile con gli obblighi di sicurezza che molte PMI devono già rispettare per NIS2 o per i requisiti dei clienti. Le strade sono due: passare a GLPI 11, che resta supportata, oppure saltare direttamente alla 12 se i plugin in uso sono compatibili, evitando una seconda migrazione a breve. In entrambi i casi il primo passo è aggiornare alla 10.0.28. Chi parte da zero può invece valutare direttamente la 12, che con la nuova base di conoscenza può sostituire anche il wiki interno usato per procedure e istruzioni. Le nuove funzioni sulle sessioni e sulla verifica dell'identità si affiancano, senza sostituirlo, a un sistema di accesso unico aziendale come Keycloak, la cui integrazione con GLPI va comunque verificata con l'integratore.

Limiti e costi reali

GLPI è distribuito con licenza GPLv3 e non ha costi di licenza, ma la migrazione non è un semplice clic. GLPI 12 richiede almeno PHP 8.3 e MariaDB 10.11 (o MySQL 8.0): su server installati con distribuzioni di qualche anno fa, comprese molte guide basate su Ubuntu 22.04 come la nostra presentazione di GLPI, significa spesso aggiornare prima il sistema operativo o preparare un nuovo server. I plugin della comunità e quelli sviluppati in casa vanno verificati uno per uno, le categorie della base di conoscenza restano nascoste finché non si riassegnano i permessi, i report personalizzati sugli OLA vanno rifatti e i sistemi di monitoraggio delle azioni automatiche aggiornati. Il progetto stesso consiglia una prova su una copia della produzione, un backup completo e un piano di ritorno alla versione precedente. Per una PMI con un solo server e pochi plugin si può stimare, indicativamente, qualche giornata di lavoro tecnico tra preparazione, prove e migrazione; con molti plugin o integrazioni il conto cresce. Chi vuole assistenza dal produttore può sottoscrivere GLPI Network: in self-hosted da 100 euro al mese (fino a 10 tecnici) a 300 euro (fino a 50), oppure in cloud da 19 euro per tecnico al mese, IVA esclusa, con utenti finali illimitati.

Il commento di PINET

GLPI è uno dei software open source più diffusi nei reparti IT delle PMI e della pubblica amministrazione, proprio perché costa poco installarlo; il rovescio della medaglia è che molte installazioni restano ferme per anni. La fine del supporto di GLPI 10 è l'occasione per trattarlo come un servizio aziendale a tutti gli effetti: inventariare plugin e integrazioni, preparare un ambiente di prova, scegliere tra 11 e 12 e mettere a budget l'aggiornamento, internamente o con un partner. Il nostro consiglio è puntare alla 12 solo se tutti i plugin indispensabili sono già compatibili; in caso contrario la 11 è una tappa sicura, purché si applichi subito la 11.0.12.

SoluzioneGLPI 12.0.1 (e 11.0.12 per chi resta sulla serie 11)
Area d'usoHelpdesk e ticketing IT, inventario e gestione degli asset, base di conoscenza, gestione dei servizi IT (ITSM)
Alternativa aServiceNow, Jira Service Management, Freshservice, ManageEngine ServiceDesk Plus
LicenzaGNU GPLv3, approvata OSI
ModelloCommunity con offerta commerciale: software completo e libero, abbonamento GLPI Network di Teclib per assistenza, plugin aggiuntivi e cloud
InstallazioneEntrambi: self-hosted su server proprio (anche con immagine Docker ufficiale) o GLPI Network Cloud
ItalianoInterfaccia tradotta in italiano; documentazione ufficiale in inglese e francese
Supporto in ItaliaTramite integratori e partner della rete GLPI Network presenti anche in Italia; ampia comunità di consulenti indipendenti
Costo realeNessuna licenza; server e lavoro di migrazione (aggiornamento a PHP 8.3, verifica plugin, test), formazione dei tecnici; assistenza opzionale da 100 a 1.000 euro al mese in self-hosted o da 19 euro per tecnico al mese in cloud (IVA esclusa)
Indice di prontezza PMI4/5 - Pronto con supporto (prodotto maturo e molto diffuso, interfaccia in italiano; la versione 12 è appena uscita e i plugin vanno verificati prima di migrare; indice editoriale, non una certificazione)
Sito / repositoryglpi-project.org - github.com/glpi-project/glpi
FonteGLPI, annuncio 12.0.1 e 11.0.12 (28 ottobre 2026); GLPI 12: novità e migrazione; note di rilascio 12.0.0; TICGAL