Il 21 ottobre 2026 è uscito KeePassXC 2.8.0, la prima versione stabile della nuova serie del gestore di password open source con licenza GPLv3. Per le aziende le novità che contano sono tre: gli amministratori Windows possono imporre alcune impostazioni tramite Criteri di gruppo (Group Policy), arriva la sincronizzazione del database con un archivio remoto attraverso strumenti esterni e vengono corrette cinque vulnerabilità presenti in tutte le versioni 2.7.x e precedenti. Chi lo usa in ufficio dovrebbe pianificare l'aggiornamento.
Che cosa è KeePassXC e perché interessa alle aziende
KeePassXC è un programma desktop per Windows, macOS e Linux che conserva password, codici per l'autenticazione a due fattori (TOTP), passkey e chiavi SSH in un unico file cifrato in formato KDBX, lo stesso del noto KeePass. A differenza dei servizi in abbonamento, non esiste un cloud del fornitore: il file resta dove decide l'azienda, su un PC, su un NAS o in una cartella condivisa. È una scelta diffusa negli uffici tecnici e negli studi professionali che preferiscono non affidare le credenziali a un servizio esterno, e si affianca alle soluzioni con server dedicato di cui abbiamo parlato a proposito di Bitwarden e Vaultwarden.
Cosa cambia con la versione 2.8
Secondo l'annuncio ufficiale del progetto e il registro delle modifiche su GitHub, la novità più utile per chi gestisce più postazioni Windows è la possibilità di imporre alcune impostazioni dell'applicazione con i Criteri di gruppo globali: in pratica l'IT può fissare un comportamento comune invece di affidarsi alla configurazione di ogni singolo utente. Il registro non elenca nel dettaglio quali impostazioni siano controllabili, quindi conviene verificarlo in prova prima di contarci. La seconda novità è la sincronizzazione e l'importazione di un database remoto tramite strumenti esterni, che semplifica il lavoro di chi tiene il file su un server o su uno spazio di rete. Completano il quadro la generazione di chiavi SSH (RSA, ECDSA, Ed25519) direttamente dal programma, le scorciatoie da tastiera personalizzabili, le statistiche del database che ora contano anche passkey e codici TOTP, un'importazione più completa da Proton Pass e le prime versioni native per PC Windows con processore ARM. Sotto il cofano l'interfaccia passa dalla libreria Qt 5 a Qt 6; su Linux arrivano la digitazione automatica (Auto-Type) sotto Wayland e lo sblocco rapido.
Le correzioni di sicurezza
La versione chiude cinque vulnerabilità che interessano tutte le versioni 2.7.x e precedenti: problemi di memoria nell'importazione dei vecchi database KDB (una delle falle è registrata come CVE-2026-69150), due difetti nell'integrazione con il browser e un problema nella condivisione delle chiavi SSH con Pageant su Windows. Gli sviluppatori le classificano di gravità bassa o moderata e precisano che nessuna riguarda la crittografia o il funzionamento centrale del programma; il progetto segnala anche che gli errori sono stati individuati con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale. Restano comunque un buon motivo per aggiornare tutte le postazioni, come segnalato anche da Linuxiac.
Limiti e costi reali
KeePassXC non costa nulla in licenza, ma non è gratis da gestire. Non c'è un'azienda che venda assistenza ufficiale: il supporto è quello della comunità o di un tecnico di fiducia. Mancano le funzioni tipiche dei prodotti pensati per i team, come permessi per singolo utente, registro centralizzato degli accessi e revoca immediata delle credenziali quando un collaboratore lascia l'azienda: se più persone usano lo stesso file, chiunque conosca la password principale vede tutto, e la separazione si ottiene solo con più database distinti. Vanno poi messi in conto il tempo per installare e aggiornare il programma sulle postazioni, la configurazione dei Criteri di gruppo, il backup del file cifrato (perderlo significa perdere le credenziali) e qualche ora di formazione per gli utenti. Per un piccolo ufficio con poche persone e un referente IT è una soluzione solida; oltre una decina di utenti con esigenze di condivisione diverse, un gestore con server centrale diventa di solito più adatto.
Il commento di PINET
KeePassXC 2.8 non trasforma un programma nato per l'uso individuale in una piattaforma aziendale, ma i Criteri di gruppo e la sincronizzazione remota ne migliorano parecchio la gestibilità in ufficio. Per chi lo usa già il consiglio è semplice: aggiornare tutte le postazioni alla 2.8.0, controllare che i plugin del browser funzionino e fare una copia del database prima di farlo. Per chi deve ancora scegliere, la domanda giusta non è quale programma sia migliore in assoluto, ma quante persone devono condividere quali credenziali: da lì dipende se basta un file cifrato ben custodito o serve un sistema con server e permessi.
| Soluzione | KeePassXC 2.8.0 |
|---|---|
| Area d'uso | Gestione di password, codici TOTP, passkey e chiavi SSH in un database cifrato locale |
| Alternativa a | 1Password, LastPass, Keeper, Dashlane |
| Licenza | GPLv3 (approvata OSI) |
| Modello | Community, senza offerta commerciale ufficiale |
| Installazione | Self-hosted: programma desktop, il file del database resta su PC, NAS o server dell'azienda |
| Italiano | Interfaccia disponibile in italiano; documentazione ufficiale in inglese |
| Supporto in Italia | Nessun supporto ufficiale: comunità o integratori e tecnici IT locali |
| Costo reale | Licenza a costo zero; da mettere in conto installazione e aggiornamento delle postazioni, configurazione dei Criteri di gruppo, backup del database, formazione degli utenti ed eventuale assistenza di un tecnico |
| Indice di prontezza PMI | 3/5 - Maturo con integratore (prodotto stabile e diffuso, ma senza permessi per utente, registro centralizzato né supporto commerciale; indice editoriale, non una certificazione) |
| Sito / repository | keepassxc.org - github.com/keepassxreboot/keepassxc |
| Fonte | KeePassXC, annuncio della versione 2.8.0, 21 ottobre 2026; Linuxiac |
Immagine: schermata ufficiale di KeePassXC pubblicata dal progetto.