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Il produttore spagnolo Wallbox ha presentato l'8 ottobre 2026 la nuova generazione di Pulsar Max, la stazione di ricarica in corrente alternata pensata per la casa e per i parcheggi condominiali. Rispetto alla versione precedente aggiunge il lettore RFID per riconoscere più utenti, la porta Ethernet e un'elettronica predisposta per lo standard di comunicazione auto-colonnina ISO 15118. L'arrivo nei mercati europei è annunciato da novembre 2026: può interessare chi sta per comprare un'auto elettrica, chi ha già il fotovoltaico e i condomini che devono gestire più posti auto.

Cosa cambia

Secondo il comunicato di Wallbox, il nuovo Pulsar Max è proposto in tre configurazioni: con cavo fisso da 7,4 kW, con cavo fisso da 22 kW e con presa (senza cavo) da 22 kW. Le novità principali riguardano la connettività: oltre a Bluetooth e Wi-Fi, già presenti, arrivano una porta Ethernet, che permette all'installatore di collegare più stazioni alla stessa rete locale, e un lettore RFID integrato per identificare chi ricarica, utile quando la stessa wallbox o lo stesso parcheggio sono condivisi.

Il produttore dichiara inoltre un hardware "compatibile ISO 15118", con uno strato di comunicazione PLC (powerline) integrato. In pratica è la base tecnica per funzioni future come il riconoscimento automatico dell'auto alla connessione e forme più evolute di ricarica intelligente; il comunicato non chiarisce quali di queste funzioni saranno attive fin dal lancio e quali arriveranno con aggiornamenti successivi. Wallbox cita anche la predisposizione ai casi d'uso previsti dal regolamento europeo AFIR, dove applicabili. Restano la ricarica con il surplus del fotovoltaico e la gestione tramite app; la garanzia dichiarata è di cinque anni.

A chi serve

Ha senso soprattutto per chi installa oggi una wallbox e vuole evitare di cambiarla tra pochi anni: la predisposizione ISO 15118 e la porta Ethernet sono caratteristiche che pesano di più nel tempo che al primo giorno. È interessante per le case con fotovoltaico, perché la ricarica con il surplus solare permette di spostare sull'auto l'energia che altrimenti verrebbe ceduta alla rete, e per i condomini o le piccole aziende con posti auto condivisi, dove il riconoscimento RFID consente di distinguere i consumi dei singoli utenti.

È meno rilevante per chi ricarica poco, ha già una wallbox funzionante o dispone solo di un contatore domestico di bassa potenza: in quel caso il limite non è la stazione di ricarica ma la potenza disponibile in casa.

Limiti e costi

Le versioni da 22 kW richiedono un'alimentazione trifase, poco diffusa nelle abitazioni italiane; per la gran parte delle case la versione di riferimento è quella da 7,4 kW, che in ogni caso andrà regolata sulla potenza effettivamente disponibile al contatore per evitare distacchi. Il comunicato non indica dimensioni, peso, presenza di un contatore certificato MID né il protocollo OCPP supportato: sono dati da verificare sulla scheda tecnica quando sarà pubblicata, soprattutto per le installazioni condominiali o aziendali dove la contabilizzazione e la gestione remota contano.

Wallbox parla di disponibilità nei mercati europei da novembre 2026 con un'introduzione graduale, senza elencare i singoli Paesi: la data di arrivo in Italia va quindi confermata con i distributori. Il prezzo non è stato comunicato. Come per ogni wallbox, l'installazione richiede una linea elettrica dedicata con le protezioni adeguate e la dichiarazione di conformità dell'impianto; in condominio vanno considerate anche le regole sull'uso delle parti comuni.

ProdottoPulsar Max (nuova generazione)
ProduttoreWallbox
Tipo di impiantoStazione di ricarica AC per auto elettriche, casa e parcheggi condominiali
Dati principali7,4 kW o 22 kW con cavo, 22 kW con presa; Wi-Fi, Bluetooth, Ethernet, RFID; hardware predisposto ISO 15118 (PLC); ricarica con surplus fotovoltaico; garanzia 5 anni (dati del produttore)
Disponibilità in ItaliaMercati europei da novembre 2026, introduzione graduale; data italiana non specificata
Prezzo indicativoNon comunicato
FonteComunicato stampa Wallbox, 8-9 ottobre 2026

Il commento di PINET

La predisposizione ISO 15118 è un buon motivo per preferire una stazione di nuova generazione se si compra adesso, ma non va scambiata per una funzione già disponibile: prima dell'acquisto conviene chiedere quali servizi sono attivi e quali dipendono da aggiornamenti futuri e dal modello di auto. L'errore più frequente resta scegliere la wallbox prima di aver verificato la potenza del contatore e lo stato del quadro elettrico: una 22 kW su un'utenza monofase da pochi kW non porta alcun vantaggio. Con il fotovoltaico, la ricarica dal surplus funziona bene solo se la wallbox legge correttamente i flussi di energia, quindi va previsto fin dall'inizio il misuratore e il suo collegamento all'inverter o al contatore di scambio.

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Fonti: Wallbox, comunicato stampa sul nuovo Pulsar Max (GlobeNewswire); Wallbox launches new Pulsar Max, bringing enhanced connectivity and future-ready charging (versione inglese del comunicato).