Foto: Mrs Chimpanzeee su Unsplash

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Chi installa o ripara computer conosce bene il rito: scaricare l'ISO, aprire Rufus o balenaEtcher, formattare la chiavetta, scrivere l'immagine. E ricominciare da capo ogni volta che serve un sistema diverso. Ventoy cambia completamente l'approccio: si prepara la chiavetta una volta sola, poi basta copiarci dentro i file ISO come normali file. All'avvio compare un menu da cui scegliere cosa lanciare: Windows 11, Ubuntu, Linux Mint, un antivirus avviabile o uno strumento di clonazione, tutti sulla stessa chiavetta.

Cos'è Ventoy e perché conviene

Ventoy è un programma gratuito e open source (licenza GPLv3), nato nel 2020 e oggi arrivato alla serie 1.1.x, aggiornata con regolarità. I punti di forza:

  • Più sistemi su un'unica chiavetta: lo spazio è l'unico limite. Su una chiavetta da 64 GB stanno comodamente Windows 11, due o tre distribuzioni Linux e diversi strumenti di manutenzione.
  • Niente riscrittura: per aggiungere o aggiornare un sistema si copia o si sostituisce il file ISO, senza riformattare.
  • Compatibilità ampia: supporta file ISO, WIM, IMG, VHD(x) ed EFI, sia su PC con BIOS tradizionale (Legacy) sia su UEFI, anche con Secure Boot attivo. Gli sviluppatori hanno testato oltre mille immagini diverse.
  • La chiavetta resta utilizzabile: la partizione principale è un normale disco su cui si possono salvare anche documenti, driver e programmi portatili.

Cosa serve

  • una chiavetta USB (o un disco/SSD esterno) da almeno 16 GB, meglio 32 o 64 GB. Una chiavetta USB 3.x veloce riduce molto i tempi di avvio;
  • un PC con Windows o Linux per la preparazione;
  • i file ISO dei sistemi da installare (link in fondo all'articolo).

Attenzione: l'installazione di Ventoy cancella tutto il contenuto della chiavetta. Copia altrove i file che ti servono prima di iniziare.

Passo 1 – Scaricare Ventoy

Scarica l'ultima versione solo dai canali ufficiali:

Per Windows scegli il file ventoy-x.x.xx-windows.zip, per Linux il ventoy-x.x.xx-linux.tar.gz. Non serve installare nulla: basta estrarre l'archivio in una cartella.

Passo 2 – Installare Ventoy sulla chiavetta

Da Windows

  1. Inserisci la chiavetta e avvia Ventoy2Disk.exe dalla cartella estratta (conferma la richiesta di permessi di amministratore).
  2. Nel campo Dispositivo controlla che sia selezionata la chiavetta giusta: verifica nome e capacità per non cancellare per errore un disco esterno.
  3. Dal menu Opzioni:
    • lascia attivo Supporto Secure Boot, utile sui PC recenti;
    • in Stile partizione va bene MBR per la massima compatibilità. Scegli GPT se usi solo PC UEFI recenti;
    • con Configurazione partizione puoi riservare spazio libero a fine disco per una seconda partizione personale.
  4. Clicca su Installa e conferma i due avvisi di cancellazione.

Al termine la chiavetta compare in Esplora file come un disco chiamato Ventoy, vuoto e pronto all'uso.

Da Linux

Dalla cartella estratta puoi usare l'interfaccia grafica VentoyGUI oppure il terminale:

sudo sh Ventoy2Disk.sh -i /dev/sdX

dove /dev/sdX è la chiavetta. Verificalo prima con lsblk: indicare il disco sbagliato significa cancellarlo.

Passo 3 – Copiare i file ISO

È il passaggio più semplice: trascina i file ISO nella chiavetta, come faresti con una foto. Puoi organizzarli in cartelle, per esempio /Windows, /Linux, /Strumenti: Ventoy le trova tutte. Al termine usa sempre la rimozione sicura, perché un ISO copiato a metà non si avvia.

Passo 4 – Avviare il PC dalla chiavetta

  1. Inserisci la chiavetta nel PC da installare o riparare e accendilo.
  2. Apri il menu di avvio premendo ripetutamente il tasto giusto subito dopo l'accensione. I più comuni sono F12 su Lenovo e Dell, F9 su HP, F8 o Esc su Asus, F11 su MSI e molte schede madri, F12 o F2 su Acer.
  3. Scegli la chiavetta USB. Se il PC è recente, scegli la voce che inizia con UEFI.
  4. Compare il menu di Ventoy con l'elenco degli ISO: selezionane uno con le frecce e premi Invio. Nella schermata successiva scegli Boot in normal mode.

Primo avvio con Secure Boot attivo

La prima volta su un PC con Secure Boot compare una schermata blu (Verification failed). È normale e si risolve una volta per tutte:

  1. premi OK, poi scegli Enroll key from disk;
  2. seleziona la partizione VTOYEFI e il file ENROLL_THIS_KEY_IN_MOKMANAGER.cer;
  3. conferma con Continue e Yes, poi riavvia.

Dalla versione 1.1.14 Ventoy usa un nuovo certificato: se avevi registrato la chiave con una versione precedente, dopo l'aggiornamento potrebbe essere necessario ripetere la procedura. La guida ufficiale è su ventoy.net/en/doc_secure.html.

Esempio 1 – Installare Windows 11

  1. Scarica l'ISO ufficiale dalla pagina Microsoft: microsoft.com/it-it/software-download/windows11 (sezione Scarica l'immagine del disco di Windows 11 (ISO)).
  2. Copia il file nella chiavetta Ventoy.
  3. Avvia il PC dalla chiavetta, scegli l'ISO di Windows 11 e prosegui con l'installazione come da DVD.

Nelle versioni recenti Ventoy può aggirare in automatico i controlli di Windows 11 su TPM 2.0, Secure Boot e RAM: è utile per installarlo su PC non ufficialmente supportati. Tieni presente che Microsoft non garantisce aggiornamenti e assistenza su hardware fuori requisiti.

Windows 10 ha terminato il supporto ordinario il 14 ottobre 2025. Se hai ancora PC con Windows 10, è il momento di valutare il passaggio a Windows 11 o a Linux.

Esempio 2 – Provare e installare Linux

Con Ventoy puoi tenere più distribuzioni sulla stessa chiavetta e provarle in modalità live, senza toccare il disco del PC, prima di decidere quale installare. Alcune delle più adatte a chi viene da Windows:

Un'idea concreta: un vecchio PC che non regge Windows 11 può tornare utilissimo con Linux Mint. Con Ventoy lo provi in cinque minuti.

Con il plugin di persistenza Ventoy può anche conservare file e impostazioni della sessione live tra un riavvio e l'altro: in pratica hai un Linux portatile in tasca. Le istruzioni sono su ventoy.net/en/plugin_persistence.html.

Esempio 3 – La chiavetta del tecnico

Per chi fa assistenza, Ventoy diventa una cassetta degli attrezzi digitale. Strumenti avviabili gratuiti da tenere sempre con sé:

Tenere aggiornato Ventoy

Quando esce una nuova versione, scaricala, avvia Ventoy2Disk e premi Aggiorna invece di Installa. Si aggiorna solo la parte di avvio, i file ISO e i documenti sulla chiavetta restano dove sono.

Personalizzazioni con i plugin

Con il file ventoy.json si possono cambiare tema del menu, nomi visualizzati, cartelle da mostrare, installazioni automatiche e persistenza. Lo strumento VentoyPlugson, incluso nel pacchetto, permette di configurare tutto da un'interfaccia web senza scrivere codice: ventoy.net/en/plugin_plugson.html.

Limiti da conoscere

  • Non tutti gli ISO funzionano: è raro con i sistemi più diffusi, ma conviene consultare l'elenco ufficiale delle immagini testate: ventoy.net/en/isolist.html.
  • Mac con chip Apple (M1 e successivi): non sono supportati.
  • Chromebook: le immagini di ripristino di ChromeOS seguono una procedura diversa, che abbiamo spiegato nella guida Come ripristinare un Chromebook passo passo.
  • Ventoy non è un backup: la chiavetta può guastarsi. Tieni sempre una copia altrove degli ISO e dei file importanti.

Link utili in sintesi

Il commento di PINET

Tra gli strumenti che usiamo ogni giorno in laboratorio, Ventoy è uno dei pochi che ha davvero cambiato il modo di lavorare. Al posto di un cassetto pieno di chiavette etichettate a mano c'è un solo supporto che si aggiorna copiando un file. Per un tecnico significa meno tempo perso. Per un utente curioso è il modo più semplice per provare Linux o reinstallare Windows senza paura di sbagliare. L'unica raccomandazione è scaricare sempre Ventoy e gli ISO dai siti ufficiali indicati sopra: una chiavetta che avvia sistemi operativi va trattata con la stessa attenzione di una chiave di casa. Se preferisci non fare da solo, PINET installa Windows o Linux, recupera i dati e dà nuova vita ai PC che sembrano ormai da buttare.