Il governo dei Paesi Bassi sta costruendo una propria postazione di lavoro completamente open source per sostituire Windows e Microsoft Office negli uffici pubblici. Si chiama DAWO (Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid, ambiente di lavoro digitalmente autonomo per la pubblica amministrazione), è sviluppata dal ministero dell'Interno olandese, si basa sulla distribuzione Linux NixOS e sulla suite collaborativa MijnBureau, ed è in prova in otto comuni. Tra fine settembre e inizio ottobre 2026 il progetto è uscito allo scoperto con la pubblicazione del codice su Codeberg e una serie di approfondimenti della stampa tecnica europea. Per le imprese interessa per due motivi: il codice è rilasciato con licenza EUPL e può essere riusato, e il modo in cui un intero Stato organizza postazioni Linux gestite in modo centralizzato è un modello concreto anche per aziende con molte sedi o molti PC.
Secondo il sito ufficiale del progetto, DAWO nasce all'interno del ministero dell'Interno e delle Relazioni del Regno (BZK) con l'obiettivo di creare una base interoperabile e digitalmente autonoma per le postazioni di lavoro pubbliche; organizzazioni pubbliche e private sono invitate a contribuire. Il progetto è modulare: come descritto nel repository del ministero, comprende il sistema operativo per i client basato su NixOS, uno strumento per gestire un parco macchine NixOS (DAWO-Sextant), moduli per identità e accessi, cloud e intelligenza artificiale, e come suite di collaborazione MijnBureau, che riunisce editing di documenti, condivisione di file, chat, videoconferenze e gestione dei progetti. Secondo The Register, MijnBureau è costruita con componenti come Nextcloud, Collabora, Element e OpenProject, si coordina con l'iniziativa francese La Suite e con la tedesca openDesk e, a luglio 2026, il comitato interministeriale per l'organizzazione dello Stato ne ha affidato lo sviluppo a tre fornitori IT pubblici (SSC-ICT, DICTU e la divisione ICT di DUO). La sperimentazione era partita ad aprile in quattro comuni ('s-Hertogenbosch, Zaanstad, Ede e Amsterdam) con l'associazione dei comuni VNG, come riportava il portale del governo digitale olandese, e oggi coinvolge otto amministrazioni; la versione 1.0 è attesa nel 2027.
La scelta di NixOS è la parte più interessante anche per chi gestisce l'informatica di un'azienda. NixOS descrive l'intera configurazione di un computer in file di testo dichiarativi: lo stesso file produce sempre la stessa postazione, gli aggiornamenti si possono annullare tornando alla configurazione precedente e centinaia di PC possono essere mantenuti identici senza strumenti proprietari di gestione. Il progetto è nato in un'università olandese e la fondazione che lo governa ha sede nei Paesi Bassi, un elemento che secondo i responsabili ha pesato nella scelta, dopo prove con openSUSE e Fedora. Il codice di base, DAWO-Core, è pubblicato su Codeberg con licenza EUPL e aggiornato con regolarità; anche l'infrastruttura di MijnBureau è sotto EUPL 1.2 e si installa su Kubernetes. Un'impresa, o un fornitore IT italiano, può quindi studiare, adattare e riusare questi componenti, come già avviene in Italia con il software a riuso della pubblica amministrazione.
Le cautele sono però molte. DAWO è un progetto in fase iniziale, pensato per le esigenze di un'amministrazione pubblica olandese, con documentazione e interfacce di progetto in neerlandese e inglese, senza una versione stabile né un'offerta commerciale con assistenza. NixOS ha una curva di apprendimento ripida: richiede amministratori che sappiano lavorare con configurazioni dichiarative, competenze rare nelle piccole imprese e presso molti integratori. Nessuno degli stessi responsabili lo presenta come un risparmio automatico: come ha sintetizzato uno dei coordinatori delle sperimentazioni nei comuni, citato da The Next Web, l'open source non costa meno, costa in modo diverso. Il budget si sposta dalle licenze di Windows e Microsoft 365 a progettazione, migrazione dei documenti e delle applicazioni gestionali che girano solo su Windows, formazione degli utenti, hosting della suite e assistenza. Per una PMI italiana DAWO è oggi soprattutto un riferimento da seguire: un esempio documentato di come si costruisce una postazione Linux gestita centralmente e una prova che il mercato europeo delle suite sovrane (openDesk, La Suite, MijnBureau) sta convergendo su componenti comuni, gli stessi che si possono già adottare singolarmente con un integratore.
| Soluzione | DAWO (Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid) - postazione di lavoro basata su NixOS con suite collaborativa MijnBureau |
|---|---|
| Area d'uso | Postazioni Linux gestite centralmente, ufficio e collaborazione (documenti, file, chat, videoconferenze, progetti), gestione delle identità |
| Alternativa a | Windows con Microsoft 365 e strumenti di gestione dei dispositivi come Microsoft Intune |
| Licenza | EUPL 1.2 (codice DAWO-Core e MijnBureau), approvata OSI; i componenti integrati hanno le proprie licenze open source |
| Modello | Community: progetto pubblico del governo olandese, aperto ai contributi, senza offerta commerciale con supporto |
| Installazione | Self-hosted: client NixOS e suite MijnBureau su Kubernetes |
| Italiano | Progetto e documentazione in neerlandese e inglese; i singoli componenti (Nextcloud, Collabora, Element, OpenProject) hanno interfaccia in italiano |
| Supporto in Italia | Nessun supporto dedicato a DAWO; esistono integratori italiani per i singoli componenti, molto pochi con esperienza su NixOS |
| Costo reale | Nessun costo di licenza; da mettere a budget competenze NixOS e Kubernetes, infrastruttura o hosting, migrazione di documenti e applicazioni, formazione degli utenti e assistenza |
| Indice di prontezza PMI | 1/5 - Sperimentale (progetto in fase pilota con versione 1.0 attesa nel 2027, utile oggi come modello e base di riuso più che come prodotto da adottare; indice editoriale, non una certificazione) |
| Sito / repository | dawo.overheid-a.nl - codice su Codeberg e code.overheid.nl |
| Fonte | Sito ufficiale DAWO (ministero BZK); The Register, 28 settembre 2026; The Next Web, 29 settembre 2026 |