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Gli scienziati hanno utilizzato acqua di mare, elettricità e CO2 per creare un materiale da costruzione che non solo è sostenibile, ma rimuove anche la CO2 dall'aria.

Quando si pensa al cambiamento climatico, si pensa alle grandi fabbriche che emettono fumo. Ma sapevate che anche la produzione di calcestruzzo e cemento ha un impatto enorme sul clima? I ricercatori della Northwestern University hanno trovato una nuova soluzione a questo annoso problema.

Gli scienziati affermano di essersi ispirati agli animali marini. Proprio come i coralli e i molluschi realizzano i loro gusci protettivi utilizzando i minerali presenti nell'acqua di mare, i ricercatori hanno trovato un modo per "coltivare" materiali simili utilizzando l'elettricità. In realtà il procedimento è sorprendentemente semplice. I ricercatori inseriscono degli elettrodi nell'acqua di mare e li attraversano con una debole corrente elettrica. Facendo gorgogliare la CO2 nell'acqua, si verifica una reazione chimica in cui si formano minerali solidi. Questi minerali hanno proprietà simili alla sabbia, ma con un importante vantaggio: possono trattenere quantità relativamente grandi di CO2.

Le proprietà possono essere personalizzate.
E non è tutto. Giocando con la tensione elettrica, la quantità di CO2 e il flusso dell'acqua di mare, gli scienziati possono modificare le proprietà del materiale. Possono renderlo più poroso o più duro, a seconda dell'esigenza. Il risultato finale è un materiale versatile che può essere utilizzato nel calcestruzzo, nel cemento, nell'intonaco e persino nella vernice. Ma la cosa più impressionante? Questo nuovo materiale può immagazzinare più della metà del suo peso in CO2. Vale a dire che una tonnellata di questo materiale può intrappolare più di mezza tonnellata di gas serra. E questo, secondo i ricercatori, non indebolisce la resistenza del calcestruzzo o del cemento.

Soluzione a un problema su larga scala 

Secondo i ricercatori, ciò potrebbe rappresentare una svolta per il settore delle costruzioni, attualmente responsabile di non meno dell'8 percento delle emissioni globali di CO2. I ricercatori stanno già immaginando come i produttori di cemento sulla costa possano costruire reattori speciali in cui convertire la CO2 da loro stessa emessa in questo materiale da costruzione sostenibile. Naturalmente gli scienziati non hanno intenzione di limitarsi a divertirsi nell'oceano. Il processo avverrebbe in speciali reattori sigillati. L'acqua di mare utilizzata viene restituita solo dopo essere stata accuratamente controllata per escludere possibili contaminazioni.

Il processo produce anche idrogeno gassoso.
Come ulteriore vantaggio, il processo produce anche idrogeno gassoso, un vettore energetico che non emette CO2 durante la combustione e può essere utilizzato, ad esempio, per i trasporti. Quindi, sulla carta, si tratta di una situazione vantaggiosa per tutti: meno CO2 nell'aria, materiali da costruzione più sostenibili e, come bonus, idrogeno pulito. La scoperta è il risultato di una collaborazione tra la Northwestern University e Cemex, un'azienda globale di materiali edili. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Advanced Sustainable Systems.

Sono necessarie ulteriori ricerche.
Tuttavia, alcune riserve sono appropriate. Finora la ricerca è stata condotta solo in laboratorio. La grande domanda è se questa tecnologia sia fattibile e accessibile anche su scala industriale. Il processo consuma una notevole quantità di elettricità, che ovviamente deve essere generata in modo sostenibile per far sì che l'intera vicenda rispetti il ​​clima. Inoltre, non è ancora chiaro quanto costerà questo materiale rispetto alla sabbia e alla ghiaia tradizionali. Saranno inoltre necessari test approfonditi per determinare il comportamento a lungo termine del materiale in diversi tipi di calcestruzzo e cemento. Solo il tempo ci dirà se presto vivremo tutti in case realizzate con questo materiale prodigioso che assorbe CO2, ma i primi passi sono sicuramente promettenti.