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Ogni anno il portale istituzionale di Roma Capitale registra circa 18 milioni di accessi, offre oltre 90 servizi online e mette a disposizione più di 160mila contenuti informativi. È un patrimonio enorme, ma anche difficile da navigare per un cittadino qualunque — figurarsi per un turista o un pellegrino che non conosce la struttura del sito. Per affrontare questo problema, Roma Capitale ha sviluppato Julia, un assistente virtuale basato su intelligenza artificiale generativa che oggi rappresenta uno dei casi più maturi e continuativamente aggiornati di IA conversazionale al servizio di un'amministrazione italiana.

Nascita: pensata per il Giubileo, poi diventata permanente

Julia è stata presentata ufficialmente il 7 marzo 2025, sviluppata da Roma Capitale in collaborazione con Microsoft (che ne fornisce il modello linguistico di base, GPT-4o) e NTT Data. Il progetto nasce con un obiettivo preciso e circoscritto nel tempo: supportare cittadini, turisti e pellegrini durante il Giubileo 2025, fornendo informazioni affidabili su alloggi, trasporti, eventi culturali e allerte di Protezione Civile durante uno dei periodi di maggiore afflusso turistico della storia recente della città.

Quello che distingue questo caso da molte iniziative "temporanee" legate a grandi eventi è che Julia non si è fermata alla fine del Giubileo: nei mesi successivi il Comune ha rilasciato aggiornamenti progressivi, ampliando le funzionalità, fino alla versione Julia 2.5, presentata l'8 giugno 2026 in Campidoglio, che ha portato l'assistente anche sul portale istituzionale del Comune — segno che l'amministrazione l'ha trattata come un'infrastruttura digitale permanente, non come un progetto a termine.

La scelta tecnica che fa la differenza: una base di conoscenza certificata

Chiunque abbia provato un chatbot generico sa quanto sia frequente il problema delle "allucinazioni": risposte plausibili ma inventate, o informazioni non aggiornate. La scelta progettuale alla base di Julia affronta direttamente questo rischio: invece di attingere liberamente dal web tramite scraping, il sistema si appoggia a una knowledge base certificata, alimentata esclusivamente da dati ufficiali di Roma Capitale e da altre fonti validate. Questo le consente — secondo quanto dichiarato dall'amministrazione — di fornire risposte aggiornate, spesso in tempo reale, precise e contestualizzate.

Julia stessa, come chiarito dal Comune al momento del lancio, "può commettere errori, ma fa parte integrante del processo di continuo apprendimento: imparerà grazie anche alle segnalazioni degli utenti e crescerà nel tempo affinando sia la capacità di comprensione dei quesiti, sia l'abilità nello scegliere le risposte", accrescendo costantemente la base di dati verificati.

Cosa può fare, in concreto

Testata da diverse testate giornalistiche, Julia copre un ventaglio di ambiti molto pratici, con esempi verificabili:

  • Mobilità in tempo reale: aggiorna su tempi di attesa di metro, autobus, treni e voli.
  • Eventi e cultura: informazioni su mostre, spettacoli, musei e luoghi di interesse.
  • Assistenza sanitaria: in un test condotto dalla redazione di Agenda Digitale, alla domanda su quale fosse il pronto soccorso più vicino a un indirizzo specifico, Julia ha indicato correttamente la struttura più prossima con relative indicazioni per raggiungerla.
  • Pratiche amministrative e servizi commerciali: gli esercenti possono registrare la propria attività accedendo con SPID al portale 060608.comune.roma.it, rendendola visibile anche attraverso Julia.
  • Multilingua: il sistema supporta oltre 80 lingue, un elemento pensato esplicitamente per l'inclusività verso turisti internazionali.
  • Canali multipli: è accessibile su WhatsApp, Telegram, Messenger, web chat e, dalla versione 2.5, direttamente sul portale del Comune.

Con l'aggiornamento alla versione 2.0, è stata introdotta anche la geolocalizzazione intelligente: gli utenti possono condividere la propria posizione direttamente in chat e ricevere informazioni contestualizzate su ciò che si trova nelle vicinanze — dai servizi più prossimi agli eventi in corso nella zona.

Le parole di chi l'ha realizzata

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha descritto così l'ambizione del progetto: "Siamo tra i primi nel mondo a mettere a disposizione di milioni di cittadini e di turisti uno strumento con caratteristiche tanto innovative [...] Julia è una guida virtuale affidabile, completa di tutte le informazioni utili per muoversi, conoscere e gustare fino in fondo [...] questo patrimonio immenso." Sul fronte tecnico, Mauro Sagratella (rappresentante del team di sviluppo) ha sottolineato che l'evoluzione futura sarà orientata anche alla creazione di un'app dedicata, per estendere l'utilità di Julia al disbrigo di pratiche amministrative.

Cosa può prendere in prestito un Comune più piccolo

Non tutte le amministrazioni hanno le risorse di Roma Capitale per una partnership con Microsoft e NTT Data, ma il principio di fondo alla base di Julia è riproducibile anche a scala ridotta, ed è probabilmente l'insegnamento più utile del caso:

  • Partire dai propri dati, non da un chatbot generico: costruire l'assistente sopra contenuti ufficiali dell'ente (orari, servizi, contatti, modulistica) invece di affidarsi a un sistema che risponde "a memoria" senza verifica.
  • Dichiarare apertamente i limiti dello strumento, come ha fatto Roma fin dal lancio, per costruire fiducia invece di promettere infallibilità.
  • Procedere per versioni successive, ampliando le funzionalità sulla base dell'uso reale e delle segnalazioni dei cittadini, invece di puntare a un prodotto "finito" fin dal primo giorno.
  • Presidiare i canali dove i cittadini già sono (WhatsApp, Telegram) invece di richiedere il download di un'app dedicata come primo punto di contatto.

Per approfondire: