Tualatin trasforma le sue tubature dell'acqua in una centrale elettrica: la turbina che ripaga sé stessa in 4 anni
Tualatin, Oregon — 2026. Sotto una strada del quartiere dove sorge il City Services Center di Tualatin, cittadina di circa 27.000 abitanti nella periferia sud-ovest di Portland, l'acqua che arriva dal bacino di Bull Run — la riserva idrica che rifornisce gran parte dell'area metropolitana — scorre a più di 1.000 galloni al minuto (oltre 3.780 litri al minuto) a una pressione troppo alta per essere immessa così com'è nella rete cittadina. Fino a poco tempo fa, quell'eccesso di pressione veniva semplicemente dissipato per attrito da una valvola riduttrice di pressione (PRV), un componente presente in ogni rete idrica del mondo che si limita a "frenare" l'acqua senza produrre nulla. Oggi, al posto di quella valvola, lavora una turbina idroelettrica da 56 kilowatt che trasforma la stessa pressione in elettricità pulita, ventiquattr'ore su ventiquattro, tutto l'anno.
È un intervento silenzioso — non ci sono pale eoliche visibili né campi di pannelli solari — ma è precisamente il tipo di iniziativa che interessa a chi guarda alla transizione energetica delle città non come a un progetto sulla carta, ma come al recupero di un'energia che la rete idrica sprecava già da decenni, in ogni città del mondo dotata di un acquedotto in pressione.