Che emozione tornare a promuovere Cattive Acque (2019)! È uno di quei film che non si limita a intrattenere: ti scuote, ti sveglia, ti costringe a guardare in faccia una verità scomoda. Sopratutto in riferimento a ciò che stiamo vivendo ad Alessandria a causa dell'inquinamento soprattutto nell'area intorno all'ex sito Solvay (ora Syensqo) a Spinetta Marengo.
La battaglia di Rob Bilott contro la contaminazione da PFAS negli Stati Uniti non è solo cinema: è la fotografia di un problema che sta travolgendo anche l’Italia… e sì, anche Alessandria.PFAS: non un caso isolato. Un’emergenza globale
Ed ecco la parte davvero impressionante: la storia raccontata nel film non parla di un singolo incidente industriale, ma di una categoria di sostanze che oggi sono state rilevate praticamente ovunque nel mondo:
nei fiumi d’Europa
nel sangue di popolazioni di tre continenti
nella pioggia di regioni remote come l’Antartide
nel suolo agricolo
negli animali e persino negli oceaniI PFAS sono i cosiddetti “inquinanti eterni”: una volta immessi nell’ambiente, restano lì per generazioni.
E questa loro natura li ha trasformati in una minaccia planetaria.Per questo Cattive Acque oggi non è solo un film.
È un manifesto globale.Alessandria: quando il tema del film diventa realtà
E qui la connessione brucia ancora di più.
Negli ultimi anni, ad Alessandria — in particolare nell’area di Spinetta Marengo — sono emerse:
- tracce di PFAS nell’acqua e nei terreni
- preoccupazioni crescenti su emissioni e scarichi industriali
- un monitoraggio della popolazione per verificare la presenza di PFAS nel sangue
- domande sempre più pressanti da parte dei cittadini
Tutto questo è incredibilmente vicino alla trama del film.
Ma la differenza è che, per Alessandria, non è una sceneggiatura: è casa, è territorio, è salute pubblica.Un film che parla a chi vive qui… e a chi vive ovunque
“Cattive Acque” esplode di attualità perché racconta cosa succede quando una comunità scopre di essere stata esposta a un contaminante invisibile, persistente, pericoloso.
E la sua forza arriva proprio dal messaggio universale che porta:
“Nessuno è al sicuro finché l’acqua non lo è.”
Che tu viva ad Alessandria, a Torino, in Veneto, a New York o in un villaggio del Nord Europa, il film ha un avvertimento chiaro:
il problema dei PFAS è globale, e va affrontato con un coraggio globale.Perché guardarlo (subito)
- perché ti fa comprendere in modo emozionante come funziona la contaminazione da PFAS
- perché ti dà consapevolezza e strumenti per difendere il tuo territorio
- perché ti mostra che la verità può emergere anche contro colossi industriali potentissimi
- perché unisce idealmente tutte le comunità del mondo che lottano per l’acqua pulita
Un invito che viene dal cuore
Guardare Cattive Acque oggi significa aprire gli occhi su una battaglia mondiale che riguarda ogni famiglia, ogni città, ogni futuro.
E significa capire che Alessandria non è sola: la lotta ai PFAS è una sfida condivisa da milioni di persone sul pianeta.Ed è proprio da qui che parte il cambiamento.
Puoi vedere "cattive acque" facendo una ricerca su Prime Video (sarebbe bello se questi film fossero disponibili anche su RAIPLAY
“Cattive Acque”: Da Hollywood ad Alessandria, un’emergenza che parla al mondo intero
Typography
- Smaller Small Medium Big Bigger
- Default Helvetica Segoe Georgia Times
- Reading Mode